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Salernitana, Lombardi e Akpa Akpro “cacciano” il Cosenza (2-1)

I 90' dell'Arechi. Accade tutto nel primo tempo: lupi silani avanti con Asencio e ribaltati dall'ex Lazio, in versione "Speedy Gonzales", e dal mediano franco-ivoriano. Granata ad un passo dal secondo posto, distante appena tre lunghezze

Alfonso Maria Tartarone

SALERNITANA-COSENZA 2-1

SALERNITANA. Micai, Karo (46′ Aya), Migliorini, Jaroszynski, Lombardi (83′ Kalombo), Akpa Akpro, Dziczek, Di Tacchio, Kiyine; Djuric, Gondo. A disp.: Vannucchi, Billong, Curcio, Jallow, Aya, Morrone, Maistro, Heurtaux, Giannetti. All.: Ventura.
COSENZA. Perina, Corsi, Idda, Capela, Legittimo (33′ D’Orazio), Bruccini, Trovato (46′ Monaco), Broh, Machach, Riviere, Asencio (75′ Baez). A disp.: Quintiero, Saracco, Bittante, Schiavi, Sciaudone, Greco, Pierini. All.: Braglia.
MARCATORI. 14′ Asencio, 31′ Lombardi, 43′ Akpa Akpro
ARBITRO. Amabile di Vicenza.
NOTE. Spettatori: 8.175; 665 tifosi provenienti da Cosenza; ammoniti: Braglia (allenatore Cosenza), Karo, Riviere, Akpa Akpro, Idda; calci d’angolo: 3-6; minuti di recupero: 1′ pte 4′ st.

Salernitana, Lombardi e Akpa Akpro “cacciano” il Cosenza (2-1). Accade tutto nel primo tempo: lupi silani avanti con Asencio e ribaltati dall’ex Lazio, in versione “Speedy Gonzales”, e dal mediano franco-ivoriano. Granata ad un passo dal secondo posto, distante appena tre lunghezze. IL PRIMO TEMPO. Il piede sull’acceleratore è quello del solito Lombardi, traversone chirurgico di Djuric ma sul più bello arriva Corsi ad anticipare il bosniaco. E’ trascorso solo in giro di lancette. I padroni di casa non si fermano più. Ancora l’ex Lazio in versione slalomista, sfera a Kiyine che non sfrutta la ghiotta occasione una volta entrato in area di rigore. E’ la volta di Gondo, l’ivoriano si mette in proprio e manca il colpo grosso per questione di centimetri. Nessuno timbra il cartellino ed allora, come spesso capita nel calcio, sono i lupi a mordere nel primo tentativo verso la porta difesa da Micai. Calcio piazzato, Asencio (già a segno con il Benevento affrontando i granata) prende l’ascensore su Migliorini e di testa firma il punto dell’uno a zero. Centoventi secondi e l’undici di Ventura risponde. Con chi? Con l’instancabile Lombardi. Destro dalla lunga distanza, palla che rimbalza ma che non tradisce Perina. Ritorna a farsi sotto la Salernitana, dopo una lunga fase di tira e molla nella zona mediana del campo, ed al 26esimo ci provano Djuric (a tu per tu con il numero uno calabrese), Kiyine e Dziczek senza successo. Cinque giri di lancette più, il numero venticinque veste i panni di Speedy Gonzales e fulmina un non irreprensibile Perina. Palla al centro e calcio di rigore per gli avversari. Il tocco con la mano, però, è di Asencio. Il var rimedia al fischio errato di Amabile. Il ritorno negli spogliatoi è dietro l’angolo. Gondo serve Akpa Akpro, il franco-ivoriano ha tutto il tempo di curare la sfera e spedirla nell’angolino basso alla sinistra del portiere rossoblu. Due ad uno e applausi per la Salernitana. Si riparte. Dentro Aya, esordio per l’ex Pisa, fuori Karo. Orrore di Migliorini ad un passo dall’area di rigore, evita il peggio il perentorio intervento di Jaroszynski su Machach. Ci crede il Cosenza. Azione personale di Corsi, sinistro a giro, batti e ribatti e salvataggio quasi sulla linea bianca di porta del numero quattro. Si rivede la formazione di casa (65′). S’invola sempre Lombardi. Supera avversari come birilli e sul più bello è la mira non tendergli una mano. Ripresa meno brillante della prima frazione. Granata che controllano senza particolari affanni le avanzate dei silani. Braglia getta nella mischia anche Baez per l’assalto finale al pareggio. Sono i campani, però, a fare la voce grossa con Djuric e Gondo. Il primo colpisce l’esterno della rete, il secondo viene anticipato in extremis da Perina. Al minuto ottantadue scocca l’ora dei calabresi. Girata di Riviere, Micai può solo osservare: il gol sembra cosa fatta, palla di millimetri sul fondo. Quattro di recupero. La Salernitana stringe i denti e porta casa l’intera posta in palio.

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