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Quanto è cresciuto Tiago Casasola?

Carmine Raiola

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Ex ma ancora in rosa, parliamo di Tiago Casasola. L’argentino, infatti, è da gennaio un giocatore della Lazio che però ha deciso di farlo restare a Salerno fino alla fine del campionato. La chance che la Lazio gli concederà nel prossimo campionato, Casasola sta dimostrando di meritarla anche grazie alla sua costante crescita in qualità.

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Il numero 15 granata, innanzitutto, si è dimostrato in questa stagione e mezzo all’ombra dell’Arechi un giocatore molto duttile visto che si è adattato ad esterno di centrocampo, ruolo molto differente rispetto a quello suo naturale (inizio carriera) ovvero centrale difensivo. A reinventarlo nella nuova posizione è stato Stefano Colantuono che ha dunque trasformato l’argentino in un calciatore capace di giocare in tutte le zone del difesa e del centrocampo. Anche dal punto di vista realizzativo Casasola si sta mostrando fondamentale per la Salernitana, è attualmente il miglior marcatore dei granata con 6 centri dopo aver superato Riccardo Bocalon nella partita contro il Perugia del marzo scorso.

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Anche nella partita contro il Cittadella, l’esterno di Buenos Aires si è messo in luce con l’assist in occasione della prima marcatura di Milan Djuric il quale è stato bravo a sfruttare il cross al bacio del numero 15 granata che è così salito a quota tre assist in stagione dopo quelli contro Verona e sempre Cittadella all’andata. Altra caratteristica di Casasola è sicuramente la professionalità perché, come già detto in precedenza, pur essendo già sicuro della sua partenza in estate l’argentino sta continuando ad impegnarsi per la causa granata al 100%. Come fatto in questo anno e mezzo, anche per il finale della stagione in corso la Salernitana punta molto sulle prestazioni del suo difensore goleador i cui assist ed i cui gol possono essere fondamentali per ottenere punti pesanti in queste ultime partite.

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Ma quanto è cresciuto, non solo nei numeri, Tiago Casasola in queste due stagioni in granata? Lo scorso anno 20 presenze e due reti, un assist ma tanta, tanta garra, tenacia che gli faceva superare anche limiti tecnici palesati in diverse occasioni. Un piano inclinato al contrario, una ascesa a livello qualitativo quella posta in essere dall’argentino che ha lavorato tanto sui fondamentali nel suo nuovo ruolo da esterno. Corsa palla al piede, esplosività, senso della posizione, attacco negli spazi, Casasola è sicuramente una delle poche note positive fatte registrate quest’anno, da questa estate però il portegno e la Salernitana potrebbero prendere strade diverse.

Sport1

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