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Salerno, approvato in giunta piano di interventi da nove milioni di euro

Pn metro plus e città medieval sud 2021

Alfonso Maria Tartarone

Promuovere iniziative di inclusione ed innovazione sociale per il miglioramento della qualità della vita in contesti degradati ed in aree di disagio: è questo il senso del piano di interventi di circa nove milioni di euro approvato quest’oggi in Giunta.

Imponente l’azione di concertazione promossa dal Settore Politiche Sociali, in stretta collaborazione con il Settore Risorse Comunitarie, per la definizione del programma di interventi da realizzare. Oltre 300 le realtà invitate alla co-programmazione, 105 le realtà territoriali che vi hanno preso parte, 2 le Commissioni consiliari coinvolte (Politiche Sociali e PNRR) e 60 le proposte progettuali pervenute.

Le Priorità di investimento riguardano Servizi per l’inclusione e l’innovazione sociale (FSE+) e Infrastrutture per l’inclusione sociale (FESR) e sono finalizzate a incentivare l’inclusione attiva, promuovere le pari opportunità, migliorare l’occupabilità, in particolare dei gruppi svantaggiati, migliorare l’accesso paritario e tempestivo a servizi di qualità, modernizzare i sistemi di protezione sociale, anche promuovendone l’accesso e prestando particolare attenzione ai minori, ai disabili e ai soggetti svantaggiati, rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale.

Il programma della città di Salerno prevede le seguenti azioni prioritarie che si declineranno in specifici Avvisi pubblici:

1. HUB del Welfare di Comunità “Casa delle Associazioni”

Riqualificazione e rifunzionalizzazione di uno dei due plessi ubicati presso l’ex-scuola Gatto (zona Quartiere Italia) per realizzare la “Casa delle Associazioni” presso la quale sviluppare esperienze di Welfare di comunità con la messa a disposizione di spazi condivisi tra le realtà attive sul territorio e con un’attenzione particolare al tema dell’integrazione e all’attivazione di servizi di cura sociale e di prevenzione per la terza età.

L’intervento si propone di generare innovazione sociale rafforzando il sistema dei servizi di prossimità, condividendo spazi, metodologie e strumenti di lavoro, migliorando la qualità della vita della popolazione del Quartiere e dell’intero territorio cittadino e favorendo l’inclusione sociale in particolare delle fasce deboli.

2. HUB dell’informazione e dell’ascolto “Sportelli Informativi Territoriali e Punti di Comunità”

L’intervento si propone di potenziare una rete di servizi sul territorio composta da:
– Servizi Informativi Territoriali (S.I.T.): servizi di informazione, formazione, orientamento al lavoro;
– Punti di Comunità: servizi di ascolto, socializzazione e sostegno delle
persone nelle pratiche quotidiane.

Nella dislocazione di tali servizi si darà priorità alle aree territoriali più disagiate. La rete di “servizi dell’informazione e dell’ascolto” avrà una governance di sistema che prevede l’integrazione dei suddetti servizi nei Community HUB, progettati a seguito del processo partecipativo attivato nell’ambito del PN Metro Plus.

3. HUB delle idee e dei mestieri

Attivazione di un Community HUB presso l’ex-mercato rionale del quartiere Fratte, struttura recentemente rifunzionalizzata, al fine di creare, a livello territoriale, un luogo di aggregazione per erogare servizi integrati di natura socio-culturale, di formazione e di orientamento al lavoro, rivolti prevalentemente ai giovani e agli immigrati. L’obiettivo è realizzare uno spazio di innovazione creativo, nel contesto urbano, che sia anche luogo di creazione di prodotti artigianali attraverso l’attivazione di laboratori di arte e mestieri della tradizione salernitana per lo sviluppo di competenze manuali e creative e per lo start-up di idee imprenditoriali.

L’intervento è complementare con la realizzazione di una serie di servizi rivolti prevalentemente a giovani erogati tramite il potenziamento di un S.I.T. (Servizio Informativo Territoriale) e di un Punto di Comunità.

4. HUB della creatività e della comunicazione

Implementazione di una rete di Community HUB, dislocati prevalentemente nella zona orientale della città, costituita da:

– HUB ARBOSTELLA: integrazione del Centro Sociale aggregativo e dell’attiguo Teatro, del quartiere Arbostella, con lo scopo di potenziare, sviluppandole in maniera integrata, attività sociali,
culturali, per il tempo libero e servizi di natura artistica, musicale e
sportiva.

– HUB MARICONDA: attivazione di servizi di carattere educativo, ludico-ricreativo e sportivo da attivare contestualmente alla rifunzionalizzazione dell’area ex-mercato e dell’annessa Villa
Bracciante, nel quartiere Mariconda. Tali interventi sugli immobili e sugli spazi sono da realizzarsi attraverso finanziamenti in parte pubblici e in parte privati. Nello specifico, una parte dell’ex mercato è già oggetto di un’azione di ristrutturazione finanziata a valere su PNRR Missione 5 Investimento 1.3.2 “Stazioni di Posta” unitamente ad una serie di servizi, complementari a quelli che verranno attivati con PN Metro Plus, rivolti prevalentemente a minori, giovani e terza età. L’azione nel suo insieme si integra inoltre con il S.I.T. (Servizio Informativo Territoriale) e prevede l’attivazione di un Punto di Comunità.

– HUB MATIERNO: potenziamento del Centro aggregativo polifunzionale di Matierno con lo scopo di sviluppare, in maniera integrata, attività sociali, culturali, per il tempo libero e servizi di
natura artistica, musicale oltre che di ascolto, accoglienza ed assistenza alla persona.

5. HUB interculturale, delle competenze e del turismo esperienziale

L’intervento punta a potenziare e specializzare i servizi socio-culturali offerti nel Centro Storico di Salerno, rivolti soprattutto ad immigrati, creando un HUB interculturale che possa favorire l’integrazione delle varie comunità straniere presenti sul territorio di Salerno. L’HUB prevede lo sviluppo di attività nell’ambito del Welfare di comunità con la nascita di un Centro interculturale e intergenerazionale che coinvolga la parte alta e la parte bassa del Centro storico. L’intervento si integra con i servizi erogati dal S.I.T. (Servizio Informativo Territoriale) e, altresì, con il Punto di Comunità e con la creazione di un “Alzheimer Café” per favorire incontri informali tra persone con demenza e carer professionali.

L’HUB interculturale delle competenze e del turismo esperienziale è finalizzato anche alla creazione di una rete funzionale di servizi di formazione, orientamento al lavoro e di training on the job rivolti prioritariamente a giovani, con il coinvolgimento attivo di persone a rischio di esclusione sociale. L’HUB, da realizzarsi presso strutture comunali, intende sviluppare un’economia sociale, garantendo pari opportunità di accesso e di integrazione a soggetti a rischio povertà con l’erogazione di servizi che abbiano ricadute per i settori turistico- culturale, di intrattenimento e di organizzazione eventi, con una particolare attenzione ai progetti innovativi e all’implementazione dei servizi culturali collegati alla rete museale cittadina, in una zona centrale della Città di Salerno a forte vocazione turistica. In tale ottica si inserisce il turismo esperienziale per sperimentare la conoscenza del territorio valorizzando le tradizioni e gli usi della città, unitamente agli interventi di rigenerazione urbana e di innovazione sociale, anche con servizi di educazione e promozione culturale, paesaggistica ed ambientale.

6. HUB del turismo inclusivo e sostenibile

L’HUB del turismo inclusivo e sostenibile coinvolgerà:
– le zone collinari (Brignano e Ogliara) per l’attivazione di servizi inclusivi da attivare all’aperto, in spazi verdi da destinare a Social Farm e/o a orti urbani;
– la fascia marina del litorale salernitano con l’attivazione, all’interno di due spazi sociali da ristrutturare (ex lidi comunali ubicati a Mercatello e Torrione), di servizi sociali inclusivi per disabili ed anziani e servizi di animazione e culturali come una biblio-spiaggia tematica e percorsi innovativi che prevedono anche attività di formazione specifica.

L’obiettivo è ottimizzare l’uso dei beni comuni come pratica innovativa per sviluppare e valorizzare le risorse locali, con il coinvolgimento di persone con disabilità, svantaggiate, vulnerabili e a rischio di esclusione sociale.

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