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Pescara, Pillon conferma il 4-3-3

Gli abruzzesi non ancora certi di un posto nei playoff, tra i biancazzurri anche Crecco, occhio in avanti a Mancuso.

Carmine Raiola

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Ultimo impegno in questo campionato per la Salernitana del neo arrivato Leonardo Menichini. I granata, infatti, si preparano ad affrontare l’ostico Pescara in una partita di fondamentale importanza per entrambe le compagini. La squadra abruzzese è attualmente in quinta posizione, staccata di 5 punti dal Benevento che occupa matematicamente la quarta piazza e che quindi non potrà essere scavalcata al termine di questi ultimi 90 minuti. I biancoazzurri di mister Pillon, sono quasi sicuri di partecipare ai playoff ma, in realtà, una possibilità di non partecipare a quest’ultimi c’è ancora.

Se la Salernitana dovesse conquistare i tre punti all’Adriatico e Spezia, Cittadella più una tra Cremonese o Verona dovessero vincere, i delfini si ritroverebbero clamorosamente fuori dagli spareggi per raggiungere la massima serie. Quanto detto fa capire, quindi, come sabato il Pescara abbia ancora qualcosa da giocarsi in quest’ultimo match della regolar season e come abbia la necessità di portare punti a casa. Nella stagione in corso, gli abruzzesi tra le mura amiche hanno conquistato 10 vittorie, 5 pareggi e solo 2 sconfitte (contro Cittadella e Brescia), dunque la loro media punti sull’Adriatico è di circa 2,06 punti. Da sottolineare, inoltre, come nell’impianto di viale Pepe, i “delfini” concedano pochi gol ai loro avversari. Le reti incassate sono state solo 17 mentre in termini realizzativi, gli abruzzesi sono molto ispirati visti i 26 gol siglati. Dal punto di vista tattico, la costante per i biancoazzurri è stato il 4-3-3. Bepi Pillon ha schierato la sua squadra con questo modulo per ben 29 volte, optando in alcune occasioni per il 3-4-1-2 con rombo a centrocampo oppure per il 3-5-2. Anche nel match contro i granata, i “delfini” a meno di sorprese dovrebbero schierarsi con il già citato 4-3-3.

In porta Fiorillo, quartetto difensivo formato da Del Grosso, Campagnaro, Scognamiglio ( occhio però a Bettella che potrebbe tentare il sorpasso all’ultimo minuto) e Balzano. A centrocampo il regista dovrebbe essere Brugman ( occhio però a Kanoutè) che al suo fianco potrebbe avere Crecco e Bruno anche se quest’ultimo non è al meglio della condizione. In attacco il tridente dovrebbe essere composto da Sottil, Bellini e Leonardo Mancuso, il quale però deve prima superare un piccolo problema fisico.

L’appena citato numero 7 è, inoltre, il capocannoniere della squadra abruzzese con i suoi 19 centri che gli permettono di essere anche il terzo miglior marcatore di tutta la Serie B. Quella di sabato dovrà essere, quindi, per i granata una partita di grinta, cuore ma anche di razionalità così da essere pronti a fermare gli attacchi di una squadra che può fare male in qualsiasi momento come ha dimostrato spesso in questo campionato ed anche nella partita d’andata allo stadio Arechi.

Sport1

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