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Gabio-Cam: la sua partita contro il Lanciano – FOTOGALLERY

Emozioni, movimenti, dettagli, curiosità, l'obiettivo di aSalerno su Denilson Gabionetta nell'ultima gara

Francesco Pecoraro

Pronti via, in una delle prime azioni granata Sciaudone scende palla al piede e Gabio lo segue sulla sua sinistra. Il dieci granata cerca di capire le intenzioni del compagno che si accentra, quando capisce che è posizionato male per ricevere taglia la difesa, Rigione lo segue, il chè consente a Coda di avere anche un avversario in meno in pressione, la Salernitana passa in vantaggio. La squadra granata si muove meno in ripartenza ed è propensa a far gioco, Denilson arretra molto e prende palla sulla mediana e punta la difesa.

La prima delle incursioni è strepitosa, supera tre uomini rossoneri e calcia di sinistro ma centrale per Aridità che si stende e blocca. Quando parte dal centro a prenderlo in “custodia” è Paghera, con scarsi risultati, mentre quando si muove sull’esterno impatta con Vastola, anche quest’ultimo a fatica riesce a contenerlo. Nella seconda parte del primo tempo si estranea leggermente dalla manovra cercando di trovare più spazio sull’esterno, spesso è da solo ma non viene servito quindi preferisce ritornare sempre sulla linea del centrocampo per ricevere palla e ripartire.

Come accade subito dopo la prima rete di Piccolo, parte addirittura dalla trequarti opposta, in progressione brucia Vastola, salta Pucino con un mezzo lob e cambio di direzione, sulla sua strada ancora Rigione che prova a mandarlo sull’esterno ma il brasiliano è esplosivo, si allarga e lascia partire il pallone ancora con il sinistro che questa volta impegna il numero 1 del Lanciano, Amenta mette in angolo.

Nella ripresa, quando prende palla viene spesso contrastato da Rigione, costretto a far fallo in più di una occasione. Quando la palla viaggia sull’esterno preferisce quasi sempre entrare dentro l’area, all’altezza del dischetto ma il pallone lì non gli arriva. Chiede scusa a Pestrin che gli ha chiesto di tagliare al centro, lui fa il movimento ma poi si riallarga, sfugge a Pucino ma il passaggio di Pestrin è già partito e l’azione viene interrotta da Amenta.

Discute con Vastola a centrocampo e spesso ascolta le indicazioni di mister Torrente che lo vuole più vicino al punto di manovra mentre lui tende a cercare lo spazio. Alla rete del pareggio del Lanciano non parla e si dirige verso il centrocampo asciugandosi il volto con la maglia, cerca più volte di accelerare il gioco sul fallo laterale. Approfitta di un piccolo stop per avvicinarsi alla panchina e chiedere da bere, poi nei minuti finali si arrabbia perchè fermato in corsa per un presunto fallo del compagno Coda.

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