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Ventura:”C’è qualche dubbio di formazione, mi aspetto un’ulteriore crescita”

Il trainer granata:" La Juve Stabia ha giocatori di valore. Vogliamo fare un regalo ai nostri tifosi"

Carmine Raiola

È la vigilia di Juve Stabia-Salernitana e come di consueto, Gian Piero Ventura ha incontrato i giornalisti per la classica conferenze stampa di rito. Queste le parole del trainer genovese:” Firenze come Cerci si ferma a lavorare. Qualche dubbio di formazione c’è ma non dovuto a dualismi bensì a condizioni di salute visto che alcuni calciatori non sono in ottime condizioni. Kiyine può giocare mezzala, la sua posizione rientra nei miei dubbi. A Castellammare ci sono stato una sola volta nella mia carriera, è un campo sintetico su cui non è semplice giocare. Le idee sono chiare ma dobbiamo vedere se riusciamo a metterle in pratica a causa delle condizioni dei bronchi di alcuni. Karo sta meglio, Maistro come Jallow è reduce da virus ma tutto sommato stanno bene. Sono contento che qualcuno stia recuperando, è giusto che ci sia la competizione che in un gruppo sano porta alla voglia di migliorare sempre. Non so se Djuric parta titolare, è uno dei dubbi che abbiamo. C’è anche Kalombo che scalpita, ma Karo è una garanzia e forse è l’unico ruolo chiuso, gli altri sono tutti aperti al cambiamento. Jaroszynski non lo tocchiamo da dove gioca – scherza Ventura- così dà a Pinto il tempo per migliorare, lui potrebbe essere un pezzo di futuro per la Salernitana. La scelta degli ultras in parte la condivido. Appartengo ad una generazione per la quale  il calcio è un gioco e deve essere un piacere andare a vederlo, capisco la delusione dei tifosi e proveremo a fare bene così da far loro un regalo. Ero convinto che la Juve Stabia non giocasse con il 4-2-3-1 ma con il 4-3-3. In base al modulo degli avversari cambierà il comportamento dei giocatori che scenderanno in campo. A Cremona abbiamo giocato con tre centrocampisti ed avevamo il vertice alto, mentre loro giocavano sempre con tre centrocampisti ma con il vertice basso, questo per dire che tutto dipende dalle caratteristiche dei giocatori che hai a disposizione. Anche in caso di 4-2-3-1 della Juve Stabia, l’undici iniziale sarà in linea di massima lo stesso, cambieranno i comportamenti dei ragazzi. Mi stupisce la posizione in classifica delle Vespe, alcuni giocatori mi hanno fatto un’ottima impressione e vedendoli sono calciatori importanti per la categoria, che hanno dei valori tecnici alti. Io vivo in maniera più fredda, qui il derby è sentito ed i tifosi si aspettano una partita importante dal punto di vista sia del cuore che della partecipazione. Mi aspetto anch’io una prestazione importante dal punto di vista della serenità e della conoscenza. Il derby è una partita fondamentale e dobbiamo,quindi, dare una risposta altrettanto importante, ciò rientra nel processo di crescita dei nostri giocatori che stanno scoprendo le loro possibilità pian piano. Sono contento di questo gruppo e sempre nell’ambito di questa crescita mi aspetto che domani i ragazzi facciano un’ulteriore passo avanti. Quando siamo partiti per il ritiro avevamo come primo obiettivo la creazione un gruppo e lo abbiamo fatto, secondo obiettivo era dare delle conoscenze per creare una squadra, non al 100% ma direi che anche questo scopo è stato centrato, visto che ora la squadra ha una sua fisionomia. Fatto ciò bisogna pian piano tirare fuori le possibilità attraverso esperienze positive e negative. Se si vedono i primi minuti di Cremona, abbiamo sfiorato la perfezione per ciò che volevamo, al primo rinvio maldestro e con un po’ di agitazione puntualmente tale perfezione è sparita. La nostra domanda deve essere:”Siamo in grado di essere perfetti?”. Le mie verifiche sono giornaliere e domenicali, ma so che non può essere tutto immediato e tutto perfetto. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere un modo di essere, di lavorare ed una cultura delle conoscenze, perché se si ottiene ciò il lavoro è più facile e non bisogna più ripartire da zero. Le somme devono essere tirate a marzo, perché se saremo squadra, avremo raggiunto il nostro obiettivo principale. Dal punto di vista offensivo, noi calciamo troppo poco ed abbiamo numeri non buoni, dobbiamo avere pazienza. Cerci sta lavorando come forse non ha fatto mai, ciò avviene grazie alla maturazione di ogni individuo. Come tutti i calciatori lui ha buttato un po’di tempo, perché pensava ne occorresse meno per rientrare, mezz’ora fa mi ha detto che sta ritrovando le gambe e da oggi lui non lavorerà bensì incamererà. C’è tanto lavoro da fare, ma se ci riusciamo, sarebbe una bella soddisfazione costruire un qualcosa, così da ambire e lottare per vincere. Per farlo bisogna creare i presupposti, contano oltre il lavoro anche la sostanza e la crescita. Questa è una squadra che sicuramente l’anno prossimo diventerebbe competitiva, rispetto al passato ora è più facile fare gli innesti, perché non si riparte più da zero come il passato. La struttura di squadra che abbiamo oggi non ci garantisce niente, tutti questi ragazzi però hanno dentro la voglia di giocare a calcio ed è un passo importante oggi”.

Sport1

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