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Ventura tra “ambizioni” e scenari

Il trainer granata: "Contro il Cosenza sarà una verifica importante per la mentalità e l'approccio. In attacco continuiamo con Djuric"

Carmine Raiola

“Mi aspetto continuità”, questo è ciò che mister Ventura vuole dal match contro il Cosenza. Il trainer granata, a 24 ore dalla partita contro i calabresi ha incontrato la stampa per la consueta conferenza stampa. “Abbiamo avuto mesi per fare e disfare ed abbiamo cercato di capire cosa serviva per evitare cadute come Spezia. Contro di noi – continua il mister ligure – ci sarà una squadra determinata che crea,  dunque quella di domani sarà una verifica importante per la mentalità, l’approccio e la prestazione. Io ho imparato che le risposte a parole sono facili da dare ma poi ciò che conta è  quello che il campo dice. In molti sono cresciuti, sia livello fisico che a livello mentale, per fare ciò erano necessari degli step. Sono contento del lavoro svolto e del fatto che possono, in tanti, ancora crescere. Cicerelli terzino difensivo e Maistro punta esterna di attacco, sono un esempio del miglioramento dei giocatori anche dal punto di vista delle conoscenze. Personalmente, ho ambizioni e spero le abbia anche la mia squadra, ciò significa svoltare nel modo di allenarsi ed avere sempre la spina accesa, per evitare partite come quella di La Spezia. Il modulo?  Abbiamo lavorato per mesi nella direzione della difesa tre ma ogni volta l’avversario cambia sistema di gioco contro di noi, ad eccezione del Crotone che ha confermato il modulo tradizionale. Tutto dipenderà, in base a come si schiererà il Cosenza. Aya ha fatto delle partite, Curcio ha giocato meno ma entrambi sono più o meno in condizione di giocare. Sono ragazzi intelligenti dal punto di vista della consapevolezza. Di mercato ne parla fino alla fine la società. Io ho rispetto per gli arbitri – spiega Ventura – e se basta un lamento perchè l’arbitro non sia sereno allora significa che non può fare l’arbitro. Credo al calcio giocato e l’arbitro fa il suo lavoro, in molti sono giovani e devono fare esperienza, ciò che importa è il campo.  In attacco, andiamo avanti con Djuric che sta facendo bene, Gondo ha avuto un problemino ma se sta bene vorrei dargli continuità. In questa settimana ho trovato un Giannetti meglio dal punto di vista fisico, è sulla strada del recupero, mentre Jallow  sta ritrovando anche la gamba che aveva un po’ perso, in generale faccio i complimenti a tutti i nostri centravanti.  Per quanto riguarda Pescara, sono contento che in 8 giorni siamo stati bravi a cambiare modo di stare in campo, facendo alcune cose buone ed altre meno ma in 4 giorni non si poteva chiedere di più. Il modulo di Pescara lo riutilizzeremo anche in futuro o anche domani, dipende come sono schierate le squadre in campo”. Ventura, poi, dichiara: ” Io non parlo più di pubblico, non voglio entrare nel merito. Non mi rimangio una singola parola di quanto detto il primo giorno che sono arrivato,  l’obiettivo era dare ai calciatori una cultura calcistica per conseguire risultati ed ho cercato di far si che i miei ragazzi avessero ambizioni. Il fatto che in molti sono stati richiesti in A,  significa che sta emergendo il frutto del lavoro svolto. A La Spezia mi sono arrabbiato perchè è venuto meno  un aspetto su cui abbiamo lavorato. Se guardiamo la classifica, siamo a meno sei dalla seconda e basta pensare ai 4 punti che abbiamo regalato, non posso non avere ambizioni. Abbiamo avuto cali e le sconfitte di Pisa, Cittadella e Spezia sono quelle che non riesco a digerire. Cerci ? Sta lavorando. Sono stato chiarissimo con lui,  è venuto qui per tornare ad essere un giocatore di spessore e non per esser un calciatore di bassa Serie B, tra una settimana o al massimo due o avremo Cerci o non lo avremo più. Odjer è andato a Trapani per giocare ma non entro in merito calciomercato. Firenze è un giocatore che ho volto per le sue buone qualità ma per alcuni motivi ha trovato varie difficoltà, lui ha scelto di fare un passo indietro. Sulla carta ha il desiderio di andare a giocare e se la trovasse gli faccio un grande in bocca al lupo, a mio avviso gli manca, e gli  auguro che la trovi, la rabbia di diventare un giocatore importante.  Avevamo necessità di integrare la difesa con un giocatore come Aya. Curcio è, invece, un investimento da valutare e proiettato verso il futuro. Felipe è un giocatore che vuole mettersi nuovamente in discussione. Non c’è stato un cambiamento epocale ma facciamo un passo alla volta, a me interessa parlare del Cosenza, dei miei giocatori e dell’approccio che avranno domani. Se dovessimo centrare la partita si aprirebbero scenari che giustificherebbero le mie ambizioni. Non dobbiamo mai dimenticare da dove siamo partiti e sottovoce direi che siamo sulla buona strada.

Sport1

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