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Una rotta da incubo

Luca Viscido

Salernitana38

Con la sconfitta maturata nei minuti finali al Picco di La Spezia, la Salernitana è piombata in una posizione di classifica alquanto pericolosa, che non lascia tranquilli i tifosi granata, sia per via dei prossimi impegni, ma soprattutto per il turno di riposo di questo weekend imposto dal calendario e di un distacco dai play-out di sole cinque lunghezze che potrebbe ridursi ulteriormente.

Un brutto periodo per la squadra allenata da Angelo Gregucci, il quale non riesce a dare al gruppo quelle motivazioni giuste per risalire la classifica e mettersi una volta per tutte alle spalle pensieri e paure in questo finale di stagione. Da quando è stato chiamato alla guida della Salernitana, l’ex trainer di Alessandria e Casertana non è riuscito a dare la propria impronta tecnico-tattica ad un gruppo costruito diversamente dalle sue idee di calcio. I numeri fino ad oggi sono impietosi e nettamente inferiori rispetto al suo predecessore, quel mister Colantuono tanto criticato per non aver dato un gioco alla squadra. Però a differenza dell’attuale Salernitana, quella dell’ex mister del Bari, aveva dato segnali di maggiore intensità.

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Qualità che facevano presagire ad una stagione ben diversa da quella attuale. Per adesso, il tecnico pugliese ha ottenuto soltanto 4 vittorie (due in casa e due in trasferta) 3 pareggi (due in trasferta e uno in casa) e 8 sconfitte (quattro in casa e quattro in trasferta), con una media di un punto a partita. Ma ciò che risalta agli occhi è il numero impressionante di goal al passivo, ben 21 reti subite in 15 partite. Mentre le reti all’attivo sono 17 (4 in un solo match, quello di Ascoli).

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Con la sosta alle porte, l’imperativo di mister Gregucci è quello di ricaricare le batterie del suo gruppo, sia mentalmente che fisicamente, per cercare di portare la nave in porto nel più breve tempo possibile e senza particolari affanni, onde evitare un finale di stagione tragico che avrebbe del clamoroso proprio nell’anno del centenario, in cui si poteva e doveva fare molto di più.

Sport1

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