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Salernitana, dieci punti per la B

Il Benevento cade a Lecce. A quota 83 punti sarà promozione

Nicola Roberto

Il destino la prende alla larga, disegna parabole apparentemente infinite, poi, ad un certo punto, decide che è il momento buono per far sì che storie parallele si fondano in una sola.

Romeo Papini è stato un giocatore preziosissimo nella scalata alla B del Carpi di Fabio Brini che, due anni fa, conquistò ai playoff la cadetteria sconfiggendo in finale il Lecce.

Il tecnico marchigiano lo avrebbe voluto anche a Benevento, ma Papini è rimasto alla corte di Alberto Bollini, ex tecnico della primavera della Lazio e pallino di Claudio Lotito, e con un suo gol ha rinfocolato le speranze di centrare la post season per i salentini e, al tempo stesso, ha inflitto un colpo quasi mortale alle speranze di promozione diretta del Benevento del suo ex allenatore.

Il gol di Papini dopo l’autorete di Moracci: cosa poteva chiedere di meglio la Salernitana nel turno infrasettimanale consumatosi nel giorno – il primo di aprile – consacrato agli scherzi?

Il derby di Pagani e la gara tra Lecce e Benevento erano considerati momenti cruciali per decidere la lotta promozione e si sono confermati veri e propri appuntamenti col destino. Quello della Salernitana era con la dodicesima vittoria esterna della stagione, un record che si aggiorna di continuo, quello del Benevento era con una sconfitta, la seconda in stagione contro il Lecce, che sa tanto di resa.

Ora i sanniti sono a meno cinque dalla vetta quando mancano cinque giornate alla fine del campionato. Le vincessero tutte, gli stregoni arriverebbero a quota 83. E’ questa la meta della Salernitana cui basterà conquistare dieci punti per blindare la promozione.

Meno cinque alla fine, meno dieci punti per la certezza aritmetica di un primo posto che, ora come ora, pare inattaccabile. Ora la Salernitana può e deve temere solo se stessa.

 

Sport1

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