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Salernitana: continuare a crederci, per non avere rimpianti poi…

Il pareggio con l'Entella è stato un brutto colpo, ma la corsa salvezza potrà riservare ancora sorprese

Nicola Roberto

Ci mancava pure la beffa nel recupero per rendere più nera una stagione che sta riservando solo delusioni ed amarezze. Il gol di Iacopni sembrerebbe il classico sberleffo del destino che, dopo aver guardato lo sventurato oggetto delle sue attenzioni con un ghigno malefico, si diverte ad infliggergli l’ennesimo colpo in faccia. Eppure, la Salernitana già ieri sera si è risollevata. Rimessa la palla al centro, i granata hanno trovato la forza di costruire l’opportunità del tre a due che avrebbe fatto esplodere l’Arechi e rimesso le cose a posto. Insomma, se il tiro di Coda non avesse trovato i piedi di Iacobucci a sbarrargli la strada, la Salernitana ora avrebbe due punti in più in classifica e si sentirebbe felice come un bambino a cui il papà ha comprato un altro giocattolino per rimpiazzare quello che il fratellino gli aveva rotto. Così non è stato, ma di buono c’è la reazione immediata della squadra e la voglia manifestata dal gruppo di continuare a crederci.
Il distacco è rimasto invariato sia dalla zona playout sia dalla salvezza diretta, ma oggi la classifica non va guardata perchè si correrebbe il rischio di crogiolarsi nei rimpianti come l’innamorato tradito che passi il tempo a riguardare le foto dei giorni lieti trascorsi con la sua “lei”. Gli errori, i limiti, le responsabilità di questa situazione sono stati più volte rimarcati e non possono essere dimenticati, ma ora la Salernitamna deve solo pensare alle tredici partite che le restano a disposizione per ribellarsi al destino cinico e baro che si sta accanendo contro di lei. Il Cesena è il prossimo avversario, poi all’Arechi sarà tempo di scontri diretti visto che arriverà il Lanciano. La B è il regno dell’imprevedibile, vietato, dunque, arrendersi prima del tempo. Questa Salernitana è una squadra diversa da quella di qualche mese fa: arriva al gol più facilmente, sa tenere ritmi più alti durante la gara, ma non è ancora solida e cinica come dovrebbe. Ieri, c’è stata frenesia mista a paura di vincere perchè la posta in palio era elevatissima ed allora, per poter inseguire ancora la salvezza, ai granata si impone un immediato salto di qualità sotto l’aspetto mentale. Niente paura per non avere rimpianti alla fine della stagione: è questo l’imperativo categorico per ribellarsi alle beffe del destino.

Sport1

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