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Salernitana stregata, il derby è del Benevento (4-0)

Il match del "Vigorito": i sanniti a bersaglio con Maggio, l'ex Improta, Insigne e Asencio. Per i granata, quasi mai pericolosi in avanti, primo ko stagionale

Alfonso Maria Tartarone

BENEVENTO-SALERNITANA 4-0 (1-0)

BENEVENTO. Puggioni, Maggio, Volta, Billong, Letizia, Baldinelli (40′ st Del Pinto), Viola, Tello, Ricci (24′ st Insigne), Coda (27′ st Asencio), Improta. A disp. Montipò, Gori, Sperandeo, Antei, Di Chiara, Gyamfi, Nocerino, Buonaiuto, Volpicelli. All.: Bucchi
SALERNITANA. Micai, Perticone, Schiavi, Gigliotti, D. Anderson (8′ st Pucino), Akpa Akpro, Di Tacchio, Castiglia 15′ st Di Gennaro), Casasola, Jallow (32′ st Vuletich), Djuric. A disp. Vannucchi, Mantovani, Migliorini, Vitale, Mazzarani, Odjer, Bocalon, Orlando, A.Anderson. All.: Colantuono
MARCATORE. 30′ Maggio, 29′ st Improta, 44′ st Insigne, 50′ st Asencio
ARBITRO. Pezzuto di Lecce
NOTE. Ammoniti: Akpa Akpro, Jallow, Ricci, Billong; calci d’angolo: 8-2; minuti di recupero: 1′ pt e 5′ st.

Salernitana stregata, il derby è del Benevento. Al “Vigorito” decidono Maggio, l’ex Improta, Insigne ed Asencio. LA PARTITA. Tanta voglia di farsi notare. Poca sostanza, però, al “Vigorito” superati i venti giri di lancette. Da un parte tanta corsa per Jallow, con poca sostanza, mentre dall’altra sono i calci da fermo a creare più apprensione per il pacchetto arretrato granata, Coda e compagnia non riescono a centrare il bersaglio. Un minuto più tardi ci provano, rispettivamente, Akpa Akpro e Bandinelli: nulla da fare. Palle inattive risolutive per un derby poco spettacolare? A sfruttarla, al trentesimo, è Maggio. L’ex terzino partenopeo, da tiro d’angolo di Viola, incorna per il vantaggio delle streghe. La reazione granata non arriva. Nonostante la buona volonta del mediano francese e del solito infaticabile Jallow. Da rivedere, invece, un fallo in area di rigore della Salernitana su Improta ad un passo dal duplice fischio di chiusura. Parte con il piede sbagliato il secondo tempo dell’undici di mister Colantuono. Scontro di gioco ed Anderson è costretto a lasciare il campo: dentro Pucino. E’ l’unico spunto da segnalare in casa granata. Si rivede anche il Benevento. Lampo giallorosso con Ricci, Micai respinge. Il tecnico romano comprende che è tempo di osare ed inserire maggiore qualità. Tocca a Di Gennaro, sotto la doccia Castiglia. Ventidue i giri di lancette per scrivere di una conclusione di marca Salernitana. Dalla lunga distanza, con Djuric in posizione di fuorigioco, è prevedibile il destro di Jallow. Da segnalare il mancino dell’ex Cagliari a dare il via all’azione offensiva. Scocca l’ora di Coda (da buona vecchia conoscenza e prima della sostituzione). Slalom alla “Tomba” e tiro in caduta che non sorprende Micai. Si rifà il Benevento al minuto ventinove. Angolo non sfruttato, duettano Viola e Insigne, la difesa avversaria è in “vacanza” ed Improta d’esterno fulmina il numero uno granata. Non è serata per la Salernitana. Lo si capisce, purtroppo, quando Akpa Akpro non dosa a sufficienza il passaggio decisivo una volta entrato in area di rigore degli streghe. I sanniti sfiorano il colpo del definitivo ko al quarantesimo. Leggera deviazione di Micai e traversa sul bolide del solito Improta. L’attaccante non fallisce l’assistenza vincente per Insigne a sessanta secondi dal novantesimo. Poker firmato Asencio (ex Avellino) al 50′ e granata rimandati al prossimo esame cadetto.

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