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Bum bum ciao: la Salernitana con tre colpi affonda il Pescara

Si prende tutto la Salernitana: scena, punteggio, campo. Come non succedeva da tempo, i riflettori sono tutti su Ventura e i suoi uomini. Dalle frenesie di Jaroszynski ai sacrifici di Giannetti, lo starting season si presenta così, colpendo di netto il Pescara e cedendo solo pochi minuti di gioia agli abruzzesi. Unica amnesia regalata ai biancazzurri con Campagnaro lasciato libero di girare di testa e nulla più. La Salernitana con i suoi esterni larghi ha preso campo ovunque, a tratti arrembante e con intensità. Il tecnico ha vinto la sua personale gara a scacchi con Zauri, lo scacco matto a centrocampo con Di Tacchio, Firenze e Akpa Akpro che hanno mangiato chilometri schiacciando i rispettivi contrapposti, tanta fatica per Mamushaj e Bruno, così come poco hanno fatto Brunori e Galano, sempre raddoppiati dai mediani granata. Ha brillato la luce di Kiyine, ancor di più quella di Cicerelli che ha letteralmente strapazzato Del Grosso sulla corsia di destra. In avanti prezioso e brillante Niccolò Giannetti, chiude la sua prestazione con una perla da attaccante vero, stop e siluro terra aria, ha fatto letteralmente esplodere l’Arechi. Così come è piaciuta la presenza e tenacia di Lamin Jallow, uomo ovunque sul versante offensivo. Il tramonto più bello sull’Arechi, finalmente, la Salernitana.

Sport1

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