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Salernitana, il botto del 2020 è di Djuric: doppietta a Pescara (1-2)

I 90' dell'Adriatico. Partenza sprint nella ripresa ed il bosniaco in otto minuti mette ko gli adriatici. Inutile il gol di Maniero

Alfonso Maria Tartarone

PESCARA-SALERNITANA 1-2 (0-0)

PESCARA. Fiorillo, Zappa, Drudi, Scognamiglio, Masciangelo, Busellato (9′ Kastanos), Palmiero 56′ Bocic), Memushaj, Galano (88′ Borrelli), Machin, Maniero. A disp.: Kastrati, Farelli, Del Grosso, Bruno, Bettella, Di Grazia, Crecco, Melegoni. All.: Zauri.
SALERNITANA. Micai, Lopez, Migliorini, Jaroszynski, Lombardi (92′ Heurtaux), Akpa Akpro, Dziczek, Maistro, Cicerelli (20′ Kalombo), Gondo (77′ Giannetti), Djuric. A disp.: Vannucchi, Billong, Odjer, Jallow, Morrone, Pinto, Heurtaux, Novella. All.: Ventura.
MARCATORI. 50′ e 53′ Djuric, 62′ Maniero
ARBITRO. Minelli di Varese.
NOTE. Spettatori: oltre 700 provenienti da Salerno; ammoniti: Busellato, Memushaj, Jaroszynski, Kalombo, Giannetti; calci d’angolo: 5-6; minuti di recupero: 4′ pt e 5′ st.

Salernitana, il botto del 2020 è di Djuric: doppietta a Pescara (1-2). Partenza sprint nella ripresa ed il bosniaco in otto minuti mette ko gli adriatici. Inutile il gol di Maniero. LA PARTITA. Giove pluvio che imperversa sull’Adriatico e l’infortunio dell’ex Busellato le uniche note da segnalare durante i primi nove giri di lancette. La conclusione debole di Maistro, tanto possesso palla e poco altro da parte della formazione granata. Dell’undici di casa, invece, nessuna notizia. Ventesimo, ci riprova l’ex mediano del Rieti: Fiorillo in angolo. Costretto al cambio anche mister Ventura, fuori Cicerelli e dentro Kalombo. Ripartenza orchestrara da Gondo e Lombardi, diagonale di quest’ultimo che non trova impreparato l’estremo difensore abruzzese. Non molla la presa la pedina proveniente dalla Lazio. La mira, però, deve essere ancora una volta registrata. Sul finire del tempo è maggiore la pressione esercitata da Maniera e compagnia, ma Micai non deve faticare più del dovuto. Eccezion fatta al 41′, quando deve metterci i pugni per fronteggiare il mancino di Galano. Ancora il furetto ex Bari, sfera fuori misura. Al via la ripresa. Parta fortissima la Salernitana. Sessanta secondi, Gondo ed il solito Lombardi sfiorano il vantaggio. I campani macinano chilometri ed al cinquantesimo, con un esterno chirurgico, Djuric porta avanti gli ospiti. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi, Pescara in affanno e l’ex Lazio manca il raddoppio con un tiro velenoso al volo. 53esimo giro di lancette: Lopez assiste, ancora Lombardi di destro, deviazione di Fiorillo e Palmiero, porta vuota e tocco facile facile nuovamente per il bosniaco. Due a zero per i granata. Rispondono finalmente di delfini. Stacco aereo di Drudi, alto di un niente sulla traversa. Tocca a Maniero, acrobazia ed il numero uno granata si trova al posto giusto nel momento giusto. Prova e riprova, la punta accorcia le distanze al 62′: tutto merito della discesa di Bobic, mai braccato dai diretti marcatori. Forcing degli adriatici. Kastanos dalla distanza, il pari è rimandato. La Salernitana tenta di chiudere la contesa in contropiede, ma il punteggio resta in bilico. Dall’altra parte è Machin a creare, Galano manca clamorosamente l’appuntamento con il 2 a 2. Tanta confusione e poca lucidità durante i minuti conclusivi. Questa volta, però, la truppa di Ventura non sbaglia e sbanca l’Adriatico.

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