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Scoperto falso cieco ad Ascea, dovrà restituire 60mila euro

Per oltre 5 anni ha percepito un trattamento pensionistico per la sua condizione di "cecità assoluta", ma era tutto falso e l'uomo conduceva una vita più che normale

Federica D'Ambro

Per oltre 5 anni ha percepito un trattamento pensionistico per la sua condizione di “cecità assoluta”, ma era tutto falso e l’uomo conduceva una vita più che normale. Con queste accuse i finanzieri di Casal Velino hanno denunciato un falso invalido del Comune di Ascea. P.F, le sue iniziali, di 35 anni, dal 2012 ha ricevuto un’indennità di accompagnamento per oltre 60mila euro. Le indagini delle Fiamme Gialle sono state avviate sotto la spinta propulsiva della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, testa alla tutela della spesa sanitaria pubblica nazionale, nonché al contrasto delle illecite percezioni di pensioni per invalidità totale.
In tale contesto, da accertamenti sviluppati attraverso il pedinamento e le videoriprese, i finanzieri hanno accertato le il 35enne svolgeva normali attività quotidiane. Accompagnava il figlio a piedi senza nessun ausilio a prendere il bus scolastico, faceva da solo la spesa aiutando, a volte, altre persone a portare le buste vicino alle loro macchine e giocava a carte. In queste occasioni le fiamme gialle, durante un controllo in materia di rilascio dello scontrino fiscale, hanno fermato il falso cieco che, da cliente, ha firmato il relativo verbale. Una condizione in contrasto con il dichiarato stato di invalido per cecità assoluta. Le prove acquisite dagli investigatori hanno consentito di accertare come, il 35enne ci vedesse piuttosto bene.
Il reato ipotizzato a carico del finto non vedente è truffa aggravata ai danni dell’Inps. La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha emesso un provvedimento cautelare diretto al recupero della somma indebitamente percepita.

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