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Nono sbarco di migranti a Salerno

150 i casi di scabbia e 9 le donne gravide. PHOTOGALLERY

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Tra le mani le buste nere che racchiudono una parte di passato che non hanno voluto lasciare nella fuga, ma negli occhi la gioia dell’essere vivi e la constatazione del “nuovo”. Sono i 652 profughi, provenienti da Ghana, Togo, Nigeria e Gambia, che questa mattina sono sbarcati al Molo Manfredi del Porto di Salerno. 547 uomini e 89 donne individuati e soccorsi su due barconi e due gommoni stracarichi di profughi che chiedevano aiuto. “La nave Bettica – ha raccontato il comandante Vincenzo Pascale – li ha salvati. Ci trovavamo nel mar libico, a sessanta miglia a Nord della Libia, in acque internazionali”. Tra di loro, forse anche uno o più scafisti e nessun libico o siriano. Sono state prelevate, infatti, alcune persone e sono state condotte in Questura per gli accertamenti. La Squadra Mobile sta lavorando in collaborazione con la Marina Militare, sentendo le testimonianze di altri profughi. Secondo il comandante della nave, Vincenzo Pascale, gli uomini della sua nave avrebbero individuato già durante le operazioni di soccorso dei naufraghi il presunto scafista, infatti ha sottolineato: “Noi abbiamo dei sistemi ottici. Durante la fase di avvicinamento si vedeva chiaramente una persona al timone che poi si è confuso tra gli altri migranti una volta che ci siamo avvicinati. Ho dato tutte le indicazioni all’autorità competente che procederà alle dovute individuazioni”. Si tratta del nono sbarco avvenuto dall’estate 2014 e Salerno si è dimostrata nuovamente all’altezza dell’emergenza ma soprattutto una città solidale. Ma nel loro destino per molti non c’è il territorio salernitano, infatti Cento andranno in Lombardia, 50 nelle Marche e forse altrettanti nel Lazio ma dipenderà da quanti verranno assorbiti in Campania. Sicuro rimarranno 102 a Napoli, 53 a Caserta, 80 a Benevento, 80 ad Avellino, 148 a Salerno (tutti affetti da scabbia). Tra gli altri, si registrano due donne al nono mese di gravidanza, di cui una prossima al parto, tre al settimo mese e altre quattro al quarto e quinto mese di gravidanza. Cinque le persone portate all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Oltre alla donna prossima al parto, anche una persona epilettica e tre ustionati. “La cosa che più mi ha sconvolto – ha detto Antonio Lucchetti, direttore del Distretto Sanitario 66 di Salerno“- Sono stati una mamma e un bambino di pochi anni ustionati. Il piccolo ha ustioni importanti sul viso. Credo che si tratti di ferite che risalgono ad almeno quindici giorni fa e potrebbe essere acqua bollente. Non escludo che siano dovute a violenze”. Nel frattempo a portare la speranza é la nascita della piccola Francesca Marina, la quale é venuta al mondo durante le prime operazioni di soccorso degli uomini della Marina. Successivamente, per questioni di sicurezza, la neonata e la neomamma si sono fermate a Pozzallo e ora entrambe in ottima salute, sono ricoverate per ragioni di sicurezza all’ospedale di Modica.

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