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Salernitana, “6” in pericolo: Arechi espugnato anche dal Parma (0-1)

Granata a secco di successi da 540 minuti, Colantuono sempre più in bilico. Ai ducali basta una rete del centrocampista Dezi

Alfonso Maria Tartarone

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SALERNITANA-PARMA 0-1

SALERNITANA (3-4-3). Radunovic; Casasola, Schiavi, Monaco; Pucino, Minala, Ricci, Zito; Di Roberto, Palombi, Sprocati. A disp.: Adamonis, Mantovani, Popescu, Asmah, Tuia, Vitale, Akpa Akpro, Della Rocca, Kiyine, Signorelli, Rosina, Bocalon. . All.: Colantuono.
PARMA (4-3-3). Frattali; Gazzola, Iacoponi, Di Cesare, Gagliolo; Scavone, Scozzarella (30’ Vacca), Dezi; Insigne, Calaiò, Da Cruz. A disp.: Nardi, Dini, Anastasio, Lucarelli, Sierralta, Barillà, Baraye, Ceravolo, Frediani. All.: D’Aversa.
MARCATORE. 32’ Dezi
ARBITRO. Pinzani di Empoli.
NOTE. Ammoniti: Iacoponi, Calaiò, Schiavi; calci d’angolo: 4-1; minuti di recupero: 2’ pt

Salernitana, “6” in pericolo. Granata a secco di successi da 540 giri di lancette. All’Arechi, decide Dezi, guadagna il bottino pieno anche il non irresistibile Parma di D’Aversa. I play-out sono dietro l’angolo, Colantuono sempre più in bilico. LA PARTITA. In una contesa dove manca il successo, rispettivamente da cinque e quattro gare, parte forte la compagine granata. Calcio piazzato, tocco maldestro in area di rigore e conclusione di Sprocati, indirizzata verso lo specchio della porta, che conclude la sua corsa sul petto di un difensore parmigiano. Come già capitato ai padroni di casa nelle ultime giornate di campionato, non manca di certo la buona volontà per aver ragione dell’avversario. La speranza di serata? Concretizzare il lungo possesso palla. Ed al decimo giro di lancette, dagli sviluppi di un calcio d’angolo ed una sublime giocata di Ricci (sombrero sul diretto marcatore), è Casasola a mancare il bersaglio ad un passo dal dischetto del rigore. Degli emiliani di D’Aversa ancora nulla da segnalare. Il secondo tentativo di contesa è targato Pucino. La mira, su punizione, non è dalla parte del difensore. Identica sorte, con un pericoloso diagonale, tocca a Ricci. Al minuto ventiquattro arriva anche la prima sortita offensiva del Parma: stacco aereo senza pretese. Centoventi secondi e Pucino, ottima diagonale difensiva, anticipa l’inserimento del sempre verde Calaiò. La Salernitana inizia a mollare e superato il trentesimo, precisamente 32’, i ducali passano in vantaggio. Fuorigioco non riuscito, Calaiò avanza e assiste Dezi che insacca con un comodo piatto. La reazione campana (eccezion fatta un faccia a faccia Schiavi-Calaiò, con questo esagitato più del dovuto) non si concretizza ed al ritorno negli spogliatoi fischi per tutti dal pubblico presente all’Arechi. Nel secondo tempo il gruppo di Colantuono resta all’asciutto di azione degne di nota. Anzi, sono gli avversari a mancare il raddoppio con Schiavi che frena il contropiede emiliano. Dentro Rosina per fornire la classica scossa. E’ il dodicesimo giro di lancette quando Sprocati, anonimo più che mai, prova dalla lunga distanza (con scarso successo) ad impensierire Frattali. Rispondono i padroni di casa con il nuovo entrato Bocalon, girata che incontra il muro dello stopper gialloblu. Ripartenza campana: l’ex Alessandria sbaglia il dosaggio del passaggio per Palombi lancio a rete. Ci prova in tutti i modi il centravanti, ma c’è sempre una pedina ducale di troppo. L’undici di D’Aversa sembra controllare agevolmente i campani, decisamente con poche cartucce da sparare, e nuovamente con Dezi sfiorano il due a zero. La sua “testata” non inquadra lo specchio della porta. Il numero 33 non vuole saperne di bissare. Al 40’, attraverso un nuovo inserimento dalle retrovie, conclude malamente sopra la traversa difesa da Radunovi. Il numero uno granata, sul mancino a giro di Scavone, salva sull’ennesimo errore d’impostazione dei campani. Si rivedono la Salernitana e Sprocati sul finire del match. Per l’ex Pro Vercelli, non coadiuvato dai compagni di reparto, non è assolutamente in serata. Ad imitarlo, perfettamente, è Rosina con un sinistro sballatissimo. Le idee scarseggiano. Da oltre trenta metri tocca a Kiyine, tiro debole e centrale. Il resto è noia, sino al triplice fischio di chiusura che conferma il pessimo cammino della formazione di casa sotto la gestione Colantuono.

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