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Prima Categoria, il punto: il Pandola festeggia la Promozione. Tutto in bilico nel girone G

Pari e patta nel big match tra Audax Salerno e Salernum

Davide Maddaluno

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Esplode la festa al “Figliolia” di Baronissi quando il direttore di gara, con il triplice fischio, decreta la fine delle ostilità. Il Pandola liquida con un perentorio 6-2 la Real Marchesa e, con ben quattro giornate d’anticipo, è ufficialmente in Promozione. Una cavalcata trionfale, che ha visto la compagine del presidente Raimo in testa sin dall’inizio della stagione, mettendo in cassaforte ben 63 punti, frutto di 20 vittorie, 3 pareggi ed una sconfitta. Numeri impressionanti, da vera schiacciasassi. La Real Marchesa è stata spazzata via senza difficoltà, troppo forte la voglia del Pandola di celebrare un trionfo con largo anticipo, visto il distacco di 17 lunghezze sull’Honveed Coperchia secondo in classifica. E così gli uomini di mister De Santis impiegano solo tre minuti per sbloccare il match con D’Antonio, artefice di una strepitosa tripletta che lo proietta in testa anche alla classifica marcatori. Il centravanti si ripete al 10’ ed al 20’ della ripresa. Nel mezzo ci sono le reti di Sica al 27’ ed il rigore freddamente realizzato da De Filippo al 35’. Con il primo tempo chiuso già sul 4-0, sugli spalti ed in panchina inizia la baldoria per festeggiare l’impresa e così il Pandola, nel corso della seconda frazione, abbassa la guardia, distratta dall’euforia del momento ed il Real Marchesa prova ad accorciare le distanze rifilando due gol a Grimaldi. Alla fine ci pensa Stellato ad incrementare ulteriormente il vantaggio. Il sogno è realtà. Dopo 24 anni una compagine sanseverinese vince il campionato regionale di Prima Categoria.

 

Honveed Coperchia e Terzigno si dividono la posta in palio nella 26esima giornata di campionato. Il risultato finale è stato di 1-1 con un bel gol, nelle fila dei coperchiesi, da parte del bomber Trezza. Primo tempo dominato dai padroni di casa che meritavano anche più dell’unico gol di vantaggio. Nella ripresa si capovolge la situazione: Honveed, con una condizione fisica nettamente superiore, come un rullo compressore alla ricerca del pareggio e della possibile vittoria finale, ma alcuni errori clamorosi negano la gioia dei 3 punti.

 

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. L’Arsenal Salerno di mister Pinto ritrova la formazione tipo e una prestazione convincente , elementi che consentono di ottenere ai danni del Tramonti una rotonda vittoria per tre reti a zero e una salvezza matematica ormai distante solo di un punto. Al 35′ arriva il goal per i gunners con Giuliani, che semina il panico nella difesa avversaria e viene atterrato in area dal numero 4 Caso, che viene ammonito, per l’arbitro non ci sono dubbi: rigore. Sul dischetto arriva Giuliani che non sbaglia e sigla l’ 1 a 0. Nella ripresa al 16′ è invece Brigantino che non riesce, per pochi centimetri, a spizzicare una palla avvelenata lanciata da Giuliani. Al 21′ l’attaccante rossoblù si ripete, ma questa volta il tiro va a bersaglio e Brigantino festeggia con i compagni il secondo meritato goal per la sua squadra. Al 25′ anche Gorga può assaporare la gioia del goal di testa,sempre su spunto di Giuliani: 3 a 0. Al 30′ Palumbo viene ammonito per la seconda volta e l’Arsenal Salerno è costretto a giocare gli ultimi quindici minuti in dieci uomini, poco prima era dovuto uscire per infortunio il generoso Giraulo, sostituito dall’altrettanto generoso Giella. Al 31′ dopo due mesi e mezzo di stop forzato rientra in campo capitan Coccorullo, accolto da tanti applausi. La salvezza è cosa fatta (Ufficio Stampa Asd Arsenal Salerno 2007)

 

Termina in parità la partita dell’anno del girone G del campionato regionale di Prima Categoria. Audax Salerno e Salernum si dividono la posta in palio in un “Settembrino” da sold out, lasciando di fatto tutto in sospeso per un finale di campionato thrilling che vede in piena corsa e con legittimi sogni di gloria anche il Centro Storico Salerno. L’attesa per il big match scade alle 10.05 quando il sig. D’Urso di Salerno da il via alle ostilità con le due compagini pronte a studiarsi. Dopo un tentativo di Minella intercettato da Voto, risponde subito l’Audax con il filtrante di Marco Pifano ad imbeccare Apicella: la conclusione del bomber vietrese si perde di pochissimo sul fondo. Il gioco ristagna a centrocampo, l’altissima posta in palio induce le due squadre a non affrettare alcuna mossa nel mentre, col passare del tempo, il Salernum si prende il pallino del gioco. Al termine di una convulsa azione sull’out di destra, Minella si ritrova in testa la palla del vantaggio ma in elevazione colpisce la traversa. Qualche istante più tardi Polverino si fa spazio centralmente e dal limite conclude di poco a lato. E’ poi il turno di Del Vecchio che si destreggia bene ma trova sulla sua strada l’opposizione di difesa e portiere. Bene le due retroguardie con le coppie centrali in evidenza, brave a chiudere ogni varco, intervenendo con puntualità su ogni pallone. La risposta dell’Audax è affidata ad un piazzato di Esposito ed un tentativo da centro area dello stesso capitano ma il mediano colpisce male la sfera, calciando fuori lo specchio della porta. Nella ripresa i padroni di casa passano ad assetto più offensivo ma le dinamiche di gioco non cambiano. I primi pericoli vengono sempre su calcio piazzato con Minella da una parte (respinta della barriera) e Fabio Pifano dall’altra. La partita resta bloccata, maschia e corretta; a sovvertirne le redini ci prova Del Vecchio che ha sul piede in due circostanze la palla del vantaggio ma prima conclude alto sopra la traversa poi si vede rocambolescamente deviare il tentativo di ribattuta in rete. Al 25′ fuga di Funicello sulla fascia sinistra, l’ex Valentino Mazzola viene falciato e tra le vibranti proteste dei rossoblù il direttore di gara opta per la concessione della punizione dal limite anzichè della massima punizione: sul pallone va Scaramella ma Gargano è reattivissimo e respinge plasticamente. I rossoverdi non ci stanno e provano a far leva sulla freschezza dei nuovi entrati ma Gregori sciupa due potenziali ripartenze. Al 31′ l’episodio che potrebbe cambiare volto al match ed all’intera stagione: traversone teso dalla sinistra di Minella, al secondo tentativo di battere a rete Del Vecchio rompe gli indugi e scarica di precisione alle spalle di Gargano. Esplode l’entusiasmo in casa Salernum, l’Audax si gioca il tutto per tutto con l’innesto di Pennella e palla lunga a cercare le punte ma l’occasione di chiudere i conti è ancora di marca rossoblù con un gran tiro dalla lunga distanza di De Santis preda in due tempi dell’estremo avversario. Allo scoccare del 45′ Valiante devia in angolo una calibrata punizione di Apicella, sull’azione susseguente la sfera finisce nuovamente in corner: sulla battuta di Esposito, Albini salta più in alto di tutti, la sfera impatta su Antonio Iannone e la traversa, carambolando in rete. Il difensore centrale rossoverde, tra i migliori dei suoi, si prende così anche lui lo scettro di uomo della provvidenza in zona Cesarini e regala un punto di platino al sodalizio caro al presidente Carmine Manzione che da Rufoli darà il via all’assalto finale. Grande amarezza per il club di Giacomo La Marca, atteso ora da un turno di riposo, ma determinato a tenersi con le unghie e con i denti la vetta fino alla fine.

 

E venne anche la deçima. Il Centro Storico Salerno espunga il “Villaggio S.Francesco” di Acerno e mette in archivio la decima vittoria consecutiva. Un girone di ritorno da record per i granata di Pasquale Accardo che consolidano il proprio piazzamento play-off e si presentano con il morale giusto alle ultime quattro giornate di regular season. Contro l’ostico Acerno, i salernitani mettono subito le cose in chiaro passando in vantaggio con Annunziato che, recuperato nella rifinitura, conferma il suo fiuto del goal trafiggendo Salerno. Sulle ali dell’entusiasmo gli ospiti sfiorano il bis due volte con Marigliano e Salzano prima di subire qualche sporadico tentativo dei padroni di casa su calcio piazzato con Poppiti e Rubino in proiezione offensiva. Ad un quarto d’ora dal riposo l’episodio che potrebbe cambiare volto al match con il secondo, severo e ravvicinato, cartellino giallo per Vicinanza che rientra così in anticipo negli spogliatoi. Nonostante l’inferiorità numerica e con un grande Sorrentino in mediana, il Centro Storico mantiene il pallino del gioco ma ad inizio ripresa si fa infilare da Cianciulli. L’Acerno prende maggiore confidenza e prova a sfruttare il pari ma neanche il tempo di esultare che Pacileo corona nel migliore dei modi una rapida ripartenza in tandem con Salzano e riporta avanti i suoi. L’undici di Raimondi non ci sta e si riversa in avanti con rabbia, beneficiando di un calcio di punizione a due in area respinto dalla barriera. Sull’azione susseguente micidiale combinazione Salzano-D’Arco, con quest’ultimo letale in zona goal e freddo nell’insaccare per la terza volta. Nel finale il rosso comminato a Cianciulli ristabilisce la parità numerica e Pacileo va vicinissimo al quarto goal con uno spettacolare coast to coast, frenato al limite dell’area ma per l’arbitro è simulazione con conseguente giallo per il talentuoso centrocampista vietrese. Da qui al triplice fischio poco o nulla: la marcia dei ragazzi di Accardo continua a forza 10.

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