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Vertenze lavoratori Unisa, il sindacato registra passi positivi

La New Generation Srl ha tenuto fede all'impegno, proponendo l'assunzione a tutto il personale del servizio di pulizia e dei punti ristoro

Federica D'Ambro

Le dure vertenze relative agli appalti del Servizio di Pulizia e a quello della Gestione dei Punti di Ristoro dell’Università di Salerno segnano due importanti passi positivi.
La difficile situazione vissuta dai lavoratori dei Punti Ristoro dell’Università degli Studi di Salerno, rimasti privi di attività dall’atto della chiusura dei bar avvenuta il 29 febbraio scorso, ha infatti registrato un esito positivo.
La New Generation Srl, ditta affidataria del servizio, ha infatti tenuto fede all’impegno già espresso in sede di gara proponendo l’assunzione a tutto il personale già impiegato con la precedente gestione, a cominciare dal Bar Ravello che ha riaperto i battenti il 18 luglio, e a seguire con le successive aperture dei bar in Piazza e Medicina previste per il prossimo settembre.Inoltre, venendo incontro alle esigenze sociali espresse da FILCAMS-CGIL e FISASCAT-CISL nel corso degli incontri tenutisi, i contratti proposti dalla New Generation confermeranno i livelli di inquadramento e l’orario contrattuale già vantati dai lavoratori.
Allo stesso tempo, grazie alla disponibilità dimostrata dalla GFM Srl, ditta incaricata del servizio di pulizia, si è iniziato un percorso di recupero delle condizioni contrattuali precedenti, cominciando da un aumento a partire dal 1° agosto dell’orario settimanale delle lavoratrici storiche (circa la metà dell’intero organico) che erano state portate da 22 a 15 ore settimanali. Restano ora da affrontare non poche ulteriori difficoltà – a cominciare dalla riduzione insostenibile subita dalle maestranze che operavano per 35 ore settimanali e il cui parametro contrattuale è stato quasi dimezzato.

“Si tratta di un primo piccolo ma significativo passo messo in atto dall’azienda, che ha così voluto dimostrare la propria disponibilità al confronto e al dialogo costruttivo per sanare gli effetti sociali venutisi a creare da questo affidamento” hanno precisato sia Maria Rosaria Nappa della FILCAMS-CGIL che Biagio Montefusco e Tonino De Michele della FISASCAT-CISL.

“Le situazioni critiche su cui ragionare e mettere mano sono ancora molte e valutiamo positiva l’apertura di un tavolo tecnico che probabilmente avrebbe dovuto tenersi prima e non dopo la presa di servizio della GFM. L’applicazione di un CCNL non riconosciuto da CGIL e CISL rimane uno degli scogli maggiori, sebbene l’azienda si sia detta disponibile ad avvicinare le posizioni attraverso una contrattazione di secondo livello.
Nel ringraziare la Presidente della Fondazione Universitaria, professoressa Miraglia, per la disponibilità sinora dimostrata anche attraverso la solerte convocazione delle OO. SS. per il prossimo 25 luglio, ci aspettiamo a questo punto che, conseguentemente a quanto pubblicamente dichiarato, aiuti la non semplice per quanto collaborativa interlocuzione con l’azienda agevolando il miglioramento delle condizioni attuali.”

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