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Tragedia all’Unisa, picchia la fidanzata e poi si toglie la vita – FOTO

Non c'è stato nulla da fare per il 20enne marocchino, la giovane è attualmente ricoverata per un trauma facciale

Federica D'Ambro

Una parola di troppo o forse una lite per futili motivi si è trasformata in tragedia. Un giovane 20enne di origini marocchine e studente Erasmus all’Università degli Studi di Salerno ha picchiato brutalmente la sua fidanza, poi, è salito al quinto piano del parcheggio multipiano e si è tolto la vita. La giovane, di cui l’identità è ancora sconosciuta, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. E’ stata ritrovata nei pressi della Biblioteca con un grave trauma facciale.
Sul posto sono stati subito chiamati i soccorsi. I volontari della Misericordia hanno provato a rianimare il giovane, ma non c’era più niente da fare se non dichiarare il decesso. Sono in corso le indagini delle forze dell’ordine che hanno delimitato l’area e stanno ricostruendo la dinamica dell’episodio per avere un quadro completo.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

Un giovane di 20 anni, questo pomeriggio, ha perso la vita. Lo studente di nazionalità marocchina è caduto nel vuoto dal parcheggio multipiano del campus di Fisciano. L’impatto è stato fatale e, nonostante i tempestivi soccorsi, non gli ha lasciato. Inizialmente era stato richiesto anche l’intervento del servizio elisoccorso per provare a ridurre al massimo i tempi necessari per il trasporto in ospedale. Ma le ferite riportate nella caduta si sono rivelate troppo gravi.

 

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Mercato San Severino, gli agenti del posto di Polizia presente all’interno del Campus e i poliziotti della scientifica che, coordinati dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, indagano per far luce su quanto accaduto. I primi elementi raccolti lascerebbero ipotizzare che il 20enne si sia lanciato nel vuoto volontariamente. Restano ancora da ricostruire i motivi dell’estremo gesto. Spetterà agli investigatori il compito d’individuarli.

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