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FedApi alla Cgil: “Più proposte e meno critiche”

Le parole di Pietro Vivone, Presidente Provinciale di Salerno della FedApi, Federazione Artigiani e Piccoli Imprenditori

“Con i voucher resta la precarietà” tuona la Cgil di Susanna Camusso. Le nuove manovre correttive da parte del governo non piacciono ai sindacati, alla Cgil in primis, i quali ritengono che non basti arginare l’influenza dei buoni lavoro, ma bisogna cambiare l‘intero assetto occupazionale. Così la Confederazione Generale Italiana del Lavoro, M5S, Sinistra Italiana e Michele Emiliano del Pd, hanno indetto per il 28 maggio prossimo, il referendum sui voucher.

Per il momento è in esame la proposta della deputata Pd Patrizia Maestri, che limita il loro utilizzo alle sole imprese familiari senza dipendenti , fissando un tetto di tremila euro l’anno nell’acquisto di buoni lavoro da parte del committente.  Pensionati, disoccupati, extracomunitari , studenti, soggetti nelle comunità di recupero e disabili, saranno gli unici che potranno utilizzare i voucher per lavorare.

Dopo le parole del Segretario Nazionale Camusso anche le realtà minori che si attivano per combattere la disoccupazione e il problema lavoro, dicono la loro. Pietro Vivone, Presidente Provinciale della FedApi, Federazione Artigiani e Piccoli Imprenditori, si dice sorpreso per: “ le dichiarazioni della Cgil sui Voucher. E’ evidente che non ci si è fermati abbastanza a comprendere l’evoluzione dei buoni lavoro”. E continua: “Sicuramente sono nati con delle problematiche e verranno ulteriormente migliorati con quest’ultima manovra. Tra i punti inseriti nel decreto legge, il provvedimento in cui i voucher dovranno presentare anche l’indicazione obbligatoria dell’orario di inizio e di fine prestazione”. “Propongo” spiega Vivone, “di criticare di meno e fare proposte alternative utili per dare delle risposte ai tanti italiani che non hanno ancora possibilità lavorative concrete”. Conclude poi, affermando che: “bisognerebbe guardare al sindacato e alla politica, partendo dai territori. Chiedo, inoltre, ai referenti territoriali della CGIL il loro pensiero a riguardo, se appoggiano la visione, a mio parere, miope e distorta di Susanna Camusso sul tema voucher”.

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