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Aeroporto, cinque anni per decollare: metro prolungata e nuove strade per lo scalo salernitano

"C'è bisogno di ritagliarci uno spazio nel mondo". Le parole del Governatore, Vincenzo De Luca. Saranno 250 i milioni di euro investiti per la realizzazione dell'aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi.

Federica D'Ambro

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SALERNO. Sulla base delle previsioni di crescita dei principali vettori e associazioni internazionali il traffico aereo in Europa è destinato a raddoppiare nei prossimi 15 anni. Una sfida che la Campania e, in particolare l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, ha deciso di accettare puntando ad una inaugurazione ufficiale per il 2024, riuscendo a completare la struttura, l’allungamento della pista e la riqualificazione dei parcheggi per aprile 2022. Questa una delle novità emerse questo pomeriggio nel Salone dei Marmi al Comune di Salerno, dove è stato presentato il master plan legato al futuro dell’Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi. Lo scalo salernitano è stato definito, dalla nuova società che lo gestirà, la Gesac, come una evoluzione dell’aeroporto di Capodichino. La società, infatti, gestirà i due scali in maniera integrata, puntando ad aumentare la capacità aeroportuale complessiva.

Le due realtà, di Napoli e Salerno, vivranno in simbiosi. Sono 250 i milioni che saranno investiti proprio per l’ammodernamento delle infrastrutture landside e airside. Sarà prolungata la corsa della metropolitana salernitana che, dallo Stadio Arechi, avrà quattro nuove fermate: nuovo ospedale, scavata case rosse, Pontecagnano centro e Pontecagnano aeroporto. Inoltre, per una spesa di circa 50 milioni, l’aeroporto sarà collegato con la tangenziale tramite la Strada Statale 18 e l’Aversana. Stando ai dati emersi dalla presentazione del master plan: saranno circa 5 milioni i passeggeri, con 250 milioni di investimenti che porteranno a più di 5 mila posti di lavoro con 75 milioni l’anno di crescita del Pil del territorio. Senza considerare ulteriori investimenti regionali per l’accessibilità ferroviaria e stradale.

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Sul futuro dell’Aversana e della viabilità fino all’aeroporto, rassicura il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese: “C’è un bilancio definitivo, il progetto di oggi è una realtà e sono felice di essere qui perché stiamo lavorando tutti, a braccetto con De Luca per sollecitare il governo. Nei prossimi mesi metteremo in campo tutto per migliorare la viabilità intorno all’aeroporto. E’ davvero una sfida importante”.

500 milioni di euro di investimento totali, nuove infrastrutture, allungamento della Metropolitana e nuovi progetti in arrivo. Il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, con entusiasmo a preso parte all’incontro di oggi, vedendo la città di Salerno proiettarsi in un futuro sempre più grande. “Oggi vediamo un’immagine di Salerno dove si parte, si vola, si uniscono diversi servizi, con tutti i luoghi della nostra provincia. Salerno ha oggi il compito si porsi al centro di un’iniziativa più generale che colleghi la città con tutti i territori. E’ un momento che farà fare un passo in avanti nella città”. 

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All’incontro di oggi, dinanzi ad una sala gremita di persone hanno presentato il futuro dello scalo salernitano  il Governatore Vincenzo De Luca,  il sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara, il sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe, la presidente del Cda del consorzio Aeroporto di Salerno Anna Ferrazzano, il presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese. A introdurre il presidente della commissione urbanistica, lavori pubblici e trasporti della Regione Campania Luca Cascone, insieme all’ad di Gesac, Roberto Barbieri e il presidente del cda Gesac Carlo Borgomeo, Lucio Menta della Rete Ferroviaria Italiana, Antonio Ferraro, Presidente Cda Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi Spa e Andrea Prete Presidente della Camera di Commercio di Salerno.

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“Questa è una serata importante. – ha dichiarato Vincenzo De Luca – Il centro del nostro programma é il lavoro. Noi stiamo vivendo una fase che è difficile e complicata, in Italia e in Europa. Viviamo giorno dopo giorno processi di trasformazione che stanno cambiando la faccia della terra.  L’Italia è il paese che cresce meno di tutti in Europa e non da oggi. Tra 25 anni la Campania avrà la metà della popolazione perché i nostri figli, i nostri ragazzi e ragazze emigrano per cercare lavoro. Quando abbiamo iniziato a lavorare abbiamo pensato a garantire uno spazio per una competizione mondiale, pensando all’aspettativa di vita per i nostri figli. Abbiamo deciso di concentrare le risorse in settori dove abbiamo delle eccellenze industriali: rete infrastrutturale moderna, mobilità, banda larga, connessioni veloci, modernizzazione. Penso che bisogna risolvere i problemi aiutando i servizi di civiltà. Abbiamo deciso di lavorare su quelli che sono i problemi strutturali che ti consentono di cambiare il volto e il destino di un territorio. C’è bisogno di ritagliarci uno spazio nel mondo. In alcuni settori possiamo reggere perché abbiamo alcune cose che sono uniche al mondo”. 

 

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