Taste - Sapori mediterranei

E’ stato un regolamento di conti, ecco come hanno freddato Ciro D’Onofrio – LE FOTO

Probabile avesse un appuntamento ma non ha avuto neanche il tempo di togliersi il casco, sul caso continuano a lavorare gli inquirenti

Federica D'Ambro

Erano passate da poco le 23 quando Ciro D’Onofrio, 35enne di Matierno, si trovava nel quartiere di Pastena, zona orientale di Salerno. Nel giro di pochi secondi il silenzio che predomina quello specifico quartiere, isolato dal centro città, è stato spezzato da più colpi d’arma da fuoco. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti Ciro era al bordo del suo scooter, un Free di colore blu, presumibilmente, in attesa del suo assassino con cui aveva un appuntamento proprio in Viale Kennedy. Appena ha fermato il suo Free è stato colpito da una raffica di colpi, almeno tre, che lo hanno centrato in pieno senza lasciargli speranza di vita. Ciro è morto con ancora il casco in testa e le chiavi nel motorino.
I colpi sono stati sentiti dai residenti della zona e da chi stava ancora trascorrendo la serata al chiosco che dista pochi metri di distanza dal luogo dell’uccisione. Immediati i soccorsi dell’Humanitas e Croce Bianca che, però, hanno solo potuto costatarne il decesso. Poco dopo sul posto polizia, carabinieri e scientifica. Intorno alle 23.45 sono giunti anche i familiari.
L’agguato, con molta probabilità, è un regolamento di conti legato al controllo delle piazze di spaccio delle sostanze stupefacenti. Ciro, infatti, era già conosciuto per i suoi precedenti con lo spaccio di droga quando venne arrestato nel 2003 nel merito dell’operazione “Time Break”.
Sul caso hanno già avviato le indagini i carabinieri giunti ieri notte sul posto. Attualmente nessuna pista è esclusa. Ciro D’Onforio, lascia una figlia e la compagna, con cui si era sposato circa un mese fa.

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