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Incognita attacco: in B quasi nessuno si schiera con due prime punte

Oltre la Salernitana solo Brescia e Cittadella, ad oggi, hanno schierato con continuità attaccanti con le caratteristiche simili a Coda e Donnarumma

Questione di movimenti, dicono, l’antico dibattito sulle prime punte, sulle caratteristiche e come incide sul modo di giocare e di mantenere gli equilibri in ogni gara. Così Sannino si ritrova a ragionare sul reparto avanzato, con la possibilità di trovare più di una soluzione al classico sistema di gioco adottato fino a “ieri”, ovvero la coppia Coda-Donnarumma. Sostanzialmente due prime punte, anche se con caratteristiche diverse, ma entrambi uomini d’area e prettamente votati alla finalizzazione più che alla manovra. In cadetteria però quasi nessuno gioca con “due prime punte” come ha fatto fin qui, molto spesso, la Salernitana.

Partendo proprio dal Benevento che in campo lancia il più delle volte Ceravolo sorretto da Ciciretti e altri a supporto. Così come la Virtus Entella che ha in Caputo, che proprio primissima punta non è, l’unico vertice alto per Breda. Lo stesso Bari difficilmente piazza in campo uno con le stesse caratteristiche di Maniero, affiancato o da De Luca o da Brienza che ha caratteristiche simili a Rosina. Il Trapani che tante difficoltà sta trovando soprattutto a trovare la via del gol, gioca con Petkovic o Ferretti e Citro con Coronado dietro. Il Latina, invece, fisso sul tridente, con al centro uno tra Boakye e Corvia. Perugia con Di Carmine e Bianchi che si alternano a Nicastro nel 4-3-3 di Bucchi. L’Avellino con Ardemagni unica vera prima punta titolare, al suo fianco spesso gioca Verde. Anche il Pisa scende in campo Eusepi, il più delle volte, accompagnato da Lores Varela. La Spal con Antenucci con alternativa Zigoni, e Finotto, è una delle squadre che più si avvicina ad avere le due punte. La Pro Vercelli con Ebagua al centro e La Mantia che parte da esterno sembra aver trovato il suo assetto. Per la Ternana, invece, c’è il solo Avenatti con caratteristiche da prima punta, con Falletti che si muove alle sua spalle. Nello Spezia si alternano e quasi mai giocano insieme Nenè e Piu, con Baez e Okereke sugli esterni. Anche a Carpi, unica punta spesso è Lasagna con Catellani alle spalle. Unico ad avere quelle particolari caratteristiche a Vicenza, l’attaccante Di Piazza, sorretto dai vari trequertisti, almeno sotto la guida di Lerda. Tridente anche a Cesena con Rodriguez che primissima punta proprio non è ma gioca spesso al centro ovviamente quando non è disponibile l’attaccante centrale Duric, scambiandosi con Ciano che può giocare anche centrale ma quando c’è agisce sull’esterno come Di Roberto. A tre in avanti anche il Verona con Pazzini al centro, tant’è che lo stesso Ganz è l’unica sua alternativa all’ex Milan e Samp. Il Brescia di Brocchi è forse l’unica squadra che gioca con due prima punte fisse, Caracciolo e Torregrossa, alternando Bonazzoli. Situazione simile nel Cittadella con Litteri e Strozzolo, e la presenza attiva di Arrighini che spesso sostituisce quest’ultimo. Malgrado le caratteristiche, invece, a Frosinone nel tridente di Marino c’è posto sia per Ciofani che per Dionisi con quest’ultimo che si sposta sulla sinistra, opposto a Paganini. A Novara, invece, c’è Galabinov  (non sempre prima scelta) al centro  come prima punta, con Sansone e Corazza che agiscono al suo fianco. Infine l’Ascoli, con Cacia unico vertice avanzato quando è disponibile, senza di lui c’è Perez.

Sport1

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