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FOTOGALLERY – In presidio i lavoratori dell’OperBingo: “Vogliamo sacrifici non suicidi”

E' iniziato questa mattina il presidio dei lavoratori dinanzi le sale di Pastena e Fratte

Federica D'Ambro

Sono scesi in strada per difendere il loro diritto al lavoro. “Non giocate con i nostri diritti” oppure “non giocate con chi capita”. Questi i pensieri che accomunano i dipendenti delle sale Bingo salernitane, ora che il loro futuro è sul filo del rasoio.
Dopo 15 anni di attività la società Operbingo ha deciso di tagliare poco più di 120 posti di lavoro e di stravolgere completamente i contratti individuali. I lavoratori per l’intera giornata fino alla fine del turno, intorno alle 4 di notte, non torneranno a casa e fin quando avranno fiato, non smetteranno di far sentire la loro voce. Non si tratta di difendere solo un posto di lavoro, ma di evitare anche i tagli previsti dall’azienda.

“Vogliamo sacrifici ma non suicidi- ha dichiarato Anna Tortora dipendente della sala Bingo di Pastena- Ci hanno discriminato, non toccando i lavoratori di primo livello, ma solo noi part time o full time. Ci hanno proposto dei tagli indecorosi che non siamo disposti ad accettare. Chiediamo un ridimensionamento di quanto detto fino ad ora, chiediamo rispetto e, soprattutto, di non perdere il nostro posto di lavoro. La lotta è dura ma non ci fa paura”.

Secondo la procedura aperta il 1 settembre dalla Operbingo, infatti, non sono previsti solo licenziamenti con successiva chiusura delle due sale salernitane, il piano prevede anche il congelamento degli scatti di anzianità, bonus, diminuzione degli orari di lavoro e la cancellazione dell’indennità di cassa e del premio presenza previsti dai contratti individuali.

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