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“Conigli rossi”, in tre mesi 500mila euro: il contrabbando di bionde non finisce mai

I dettagli dell'indagine che ha portato all'arresto di 12 persone. Due le famiglie che nell'Agro gestivano il contrabbando di "bionde" acquistate in Est Europa

Federica D'Ambro

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SALERNO. “Se io tengo diecimila euro in contanti nella tasca mi vengo a compare dieci casse da te, a 1,50 euro, guadagno 750 euro con una salita e una discesa, hai capito?”. Un giro d’affari milionario, in tre mesi da giugno ad agosto, il fatturato dell’organizzazione si aggira intorno ai 500mila euro. Attualmente, sono 12 le persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare. La dichiarazione fa parte di un’intercettazione resa nota questa mattina dagli agenti della Guardia di Finanza. Un giro d’affari quello del contrabbando di sigarette che non finisce, anzi, si rinnova e con il tempo migliora. Il contrabbando di sigarette è stato uno dei primi traffici illeciti che ha portato allo sviluppo delle più grandi associazioni a delinquere d’Italia e, oggi, continua ad esistere e a far guadagnare.

Questa mattina, dopo una vasta indagine iniziata nel 2018, più di 50 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito nelle provincie di Salerno e Napoli un’ordinanza di custodia cautelare personale nei confronti di 12 indagati gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri e di reati di illecita detenzione, trasporto e commercializzazione di ingenti quantitativi di sigarette provenienti, in larga parte, da paesi dell’Est-Europa, soprattutto, dall’Ucraina e, in misura minore, dalla Cina.

“Conigli rossi” così venivano chiamate le Malboro rosse, in alcuni casi. In altri casi, le due famiglie e capo dell’organizzazione criminali non tentavano di eludere, di non parlare di sigarette al telefono. Due famiglie avevano il controllo del territorio da Salerno all’Agro nocerino sarnese. Nomi in codice e occhi ovunque. “Il Vecchio”, come una sentinella, avvisava le persone più vicine alla famiglia, come moglie, madri o sorelle, in modo da non poter essere fermati. Anche in questo caso il ruolo della donna ha svolto una funzione principale, per proteggere la casa e gestire la cassa. L’attività della Guardia di Finanza, come sempre in questi casi, è stata lunga ed ha usufruito di tutti i mezzi possibili per fermare le famiglie. Le sigarette venivano comprare in Ucraina e in Cina, ad un prezzo minore, per essere rivendute in Italia. Con 1,50 a pacchetto all’acquisto, si ha un guadagno di circa 750 euro. Le sigarette, in Italia, venivano rivenduta a 3,50 euro, circa 2 euro in meno del prezzo reale. Un ammontare da capogiro, senza considerare che cinque degli uomini arrestati nel blitz di oggi, percepiva anche il reddito di cittadinanza, ormai sospeso.

 

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