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“Azienda ospedaliera a Salerno, a rischio 186 contratti a tempo determinato”

Parla Pietro Antonacchio: "Con l’ultima circolare regionale sul tema del precariato e dei rinnovi dei contratti nulla è stato disposto, mettendo a rischio i rinnovi dei contratti a tempo determinato e disattendendo a quanto concordato con le organizzazioni sindacali"

SALERNO - “Con l’ultima circolare regionale sul tema del precariato e dei rinnovi dei contratti nulla è stato disposto, mettendo a rischio i rinnovi dei contratti a tempo determinato e disattendendo a quanto concordato con le organizzazioni sindacali regionali di CGIL FP, CISL FP e UIL FPL della Campania”. Si legge nella nota del segretario Cisl Pietro Antonacchio.

“Se è pur vero che la circolare invita ad attenzionare l’obbligo di garantire i percorsi di stabilizzazione che possono concludersi anche nel 2022, si dimentica che i contratti flessibili sono da essa stessa resi possibili su specifica disposizione regionale per fronteggiare l’emergenza Covid, ma richiama e ne segnala il divieto. La Regione Campania non perde occasione per dimostrare che è gestita con burocratismo privo di buon senso e totalmente slegata dal contesto. De Luca non controlla nulla nel mentre tutto il suo staff amministrativo e politico è prossimo all’ammutinamento. Dopo una riunione, quella del 23 novembre scorso, laddove la Regione Campania si era impegnata a far prorogare i contratti di almeno 6 mesi ovvero comunque per tutta la durata dell’emergenza Covid, la circolare emanata non solo non sblocca tale ipotesi, ma non fa altro che ribadire quanto dalla stessa disposto nel lontano 2018. Tale mancata disposizione mette a rischio centinaia di posti di lavoro per personale reclutato per l’emergenza, per cui se ne prevede addirittura la sostituzione con attivazione di nuovi contratti, perseguendo uno scenario di totale mancanza di rispetto per quanti si sono lanciati in una battaglia impari e sconosciuta, con dedizione ed attaccamento alla loro professione. Nella sola azienda ospedaliera a rischio sono i rinnovi di 186 operatori: CPSI Infermieri n° 97, OSS n° 73, CPS Tecnico di Laboratorio Biomedico n° 4, Addetti Ristorazione n° 5, CPS Audiometrista n° 2, CPS Tecnico della Radiologia Medica n° 4, CPS Infermiere Pediatrico n° 1. Una ragione in più per scioperare il giorno 9 dicembre, giornata di mobilitazione che oltre contro il governo sarebbe opportuno indirizzare contro la Regione Campania, sempre più caratterizzandosi per chiacchiere e distintivi vari”.

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