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Cava, investì alcuni ragazzi all’esterno di una discoteca: ai domiciliari

La ricostruzione della difesa

Federica D'Ambro

CAVA DE’TIRRENI | Esce dal carcere e finisce ai domiciliari il 18enne di Pagani, ritenuto responsabile di tentato omicidio, per aver investito otto persone all’esterno di una discoteca di Cava de’Tirreni. Cade l’ipotesi di strage per il 18enne. La difesa del giovane è riuscita a ricostruire la notte tra l’1 e il 2 novembre, appurando che il giovane abbia agito non per vendetta, per essere stato cacciato dalla discoteca.

Quella notte, alcuni giovani compreso il 18enne, vennero cacciato dal locale dopo aver scatenato al suo interno una rissa. Nell’andare a riprendere l’autovettura parcheggiata, trovò una ruota forata. Non avendo la ruota di scorta, il giovane chiese telefonicamente supporto al padre. Quest’ultimo raggiunse il figlio e riparò lo pneumatico come poteva. La prima ricostruzione che incastrò il 18enne, lo vedeva responsabile di essersi allontanato con la macchina del padre, dopo averlo aiutato, e di aver investito all’esterno della discoteca otto persone.

Secondo, invece, la ricostruzione fatta dalla difesa, nel momento in cui il padre aiutò il figlio, vennero accerchiati da alcune persone armate di bastone e volto travisato dai caschi – una tesi confermata dalle immagini delle videocamere di sorveglianza -. Queste persone armate colpirono il padre del 18enne, una scena che scatenò l’ira del giovane, portandolo ad investire le otto persone nei pressi della discoteca.

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