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Agroalimentare a Salerno, la startup Foodology unisce in un unico network il comparto

Il segnale lanciato da Foodology in piena fase d’emergenza è rivolto a tutti coloro che nella disavventura della quarantena riescono a trovare un’occasione di crescita e formazione.

Quando l’emergenza cambia gli usi e costumi delle persone, anche le attività lavorative adeguano la propria offerta alle nuove esigenze, talvolta individuando le possibili soluzioni dello scenario futuro.
Così, anche per Foodology, la startup che da Salerno riunisce per la prima volta sotto un unico network il meglio del comparto agroalimentare Made in Italy, è tempo di svelare le carte.
Nata per promuovere la cultura enogastronomica attraverso una duplica veste, la prima B2B focalizzata sull’export e l’altra B2C rivolta al mercato nazionale, ha visto nel mutarsi dello scenario globale il rafforzarsi del proprio modello di Business.
Infatti, da sempre incline nel proporre soluzioni “digital” a favore di una rivoluzione che tardava ad assestarsi in Italia, oggi le soluzioni messe in campo da Foodology sono una chiara e dinamica risposta alle nuove necessità post-Covid che, dal ristorante al consumatore finale, muteranno le nostre attuali concezioni.
Venute meno le occasioni conviviali e la formazione “tradizionale”, pilastri della vecchia attività svoltasi presso il proprio Showroom di Via Velia, nel centro di Salerno, il team è riuscito durante la quarantena ad affermarsi grazie alla conversione in digitale delle proprie attività, offrendo su larga scala il proprio supporto alle categorie maggiormente colpite dal lockdown, produttori e ristoratori in primis.
Dalle video consulenze ai webinar, passando attraverso social media stategies ed il primo corso di Sommelier “digitale”, il segnale lanciato da Foodology in piena fase d’emergenza è rivolto a tutti coloro che nella disavventura della quarantena riescono a trovare un’occasione di crescita e formazione.
Supportato dai produttori che grazie alle competenze del gruppo hanno addirittura incrementato il proprio volume d’affari e dai ristoratori che in attesa delle riaperture ne approfittano per rafforzare il proprio concept, la nuova startup che veicola l’eccellenza della dieta mediterranea ci insegna che attraverso il vino, possiamo sempre vedere il bicchiere mezzo pieno.

De Angelis - Grafica e stampa

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