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Una tavola rotonda sul “futuro” oltre l’incertezza

“Immaginare il futuro per costruire il presente. Decidere e pianificare nell’incertezza” è il titolo della tavola rotonda che venerdì 19 febbraio 2021, alle ore 17, si terrà sulla pagina Linkedin e Facebook del Centro Studi Formazione e Lavoro.

“Immaginare il futuro per costruire il presente. Decidere e pianificare nell’incertezza” è il titolo della tavola rotonda che venerdì 19 febbraio 2021, alle ore 17, si terrà sulla pagina Linkedin e Facebook del Centro Studi Formazione e Lavoro. Un confronto a più voci sui temi di grande attualità: dall’importanza dell’immaginazione nei processi di costruzione di strategie aziendali orientate al futuro al nuovo modello di “manager anfibio”, dalla revisione e condivisione dei nuovi modelli culturali e organizzativi all’apprendimento continuo quale processo centrale di generazione di valore nel contesto aziendale per definire poi le proposte, le strategie e le iniziative di potenziamento del sistema imprenditoriale italiano.

Ad intervenire ci sarà anche Riccardo Di Stefano, presidente Giovani Imprenditori Confindustria, che farà un focus sulle proposte di Confindustria per supportare il rilancio del sistema imprenditoriale italiano.

Palermitano d’origine, Di Stefano è fondatore di Meditermica Srl e membro del CDA di Officina Lodato. Il contributo di Andrea Colzani, presidente Giovani Imprenditori Confcommercio, sarà incentrato sulle policies e le strategie a supporto delle imprese. Colzani da Marzo 2018 è consigliere di Unione Confcommmercio e dallo scorso anno è membro della Giunta Esecutiva di Confcommercio Imprese per l’Italia. Con Enrico Sassoon, direttore Harvard Business Review Italia, si parlerà degli scenari e in particolare di come affrontare i rischi di quelli incerti; a tal proposito sarà nodale il ragionamento sul leader “anfibio” e sulla formazione a supporto del cambiamento. Sasoon giornalista del Il Sole24Ore, direttore di Affari Internazionali e di Mondo Economico; dal 1998 al 2006 è CEO della American Chamber of Commerce in Italy e socio fondatore della Casaleggio Associati.

Altro argomento di grande interesse sarà quello che tratterà Maurizio Goetz, imagination Design Coach, ed è il ruolo del “leader immaginativo” con un ragionamento che trasforma l’incertezza da elemento paralizzante a elemento propulsore.

Laureato in Economia Aziendale alla Bocconi, Goetz, si è sempre occupato di innovazione degli elementi della comunicazione digitale, della promozione, del marketing. Coautore della metodologia Tourist Experience Design, svolge attività di ricerca sui temi dell’immaginazione progettuale strategica. Sarà Elios Li Greci, Hr Senior Consultant, a definire gli strumenti e le risorse per affrontare il futuro e a puntare l’attenzione su come oggi sia quanto mai necessario lavorare sulla cultura organizzativa per modellare i processi. Con circa 22 anni di esperienza professionale, maturata anche in aziende multinazionali, Elios Li Greci ha una competenza trasversale che spazia dalla direzione commerciale alla direzione Risorse Umane fino al coordinamento di progetti complessi. Chiuderà i lavori Giancarlo Tanucci, presidente Federformazione. Psicologo, Ordinario di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni dell’Università di Bari Aldo Moro, con un’esperienza consolidata nell’ambito della consulenza organizzativa e dello sviluppo del capitale umano, Tanucci si soffermerà sulla centralità dei processi formativi e dei nuovi modelli formativi.

“Il momento storico che viviamo non ha precedenti – commenta Imma Stizzo, direttore del Centro Studi Formazione e Lavoro – Abbiamo fatto esperienza di cosa significa cambiare improvvisamente le regole, di cosa significa adattarsi da un giorno all’altro ad un nuovo modo di vivere e lavorare. Se a ciò aggiungiamo che ad oggi il futuro non ha contorni definiti, allora è ben inteso che c’è bisogno di ridefinire le prospettive, rivedere gli approcci e ridisegnare il modo di fare e pensare impresa. Questa tavola rotonda non sarà esaustiva ma getta senza dubbio le basi per ragionare su come iniziare a costruire un nuovo modello decisionale e di pianificazione”.

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