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Ruggi, dubbi sulla paternità di un neonato: scattano le indagini dei Carabinieri

La donna ha partorito ieri ma rischia di vedersi togliere il bambino fin quando non si chiarirà la questione

Ha dell’incredibile quanto accaduto ieri presso il reparto di ginecologia dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Stando a quanto riporta Salerno Sanità, una donna dell’hinterland napoletano ieri si sarebbe presentata al nosocomio di Salerno per dare alla luce suo figlio, in compagnia di un uomo di origine egiziane. Fin qui nulla di strano se non fosse che la donna, ai precedenti accertamenti medici pre parto è sempre stata accompagnata da un uomo di Eboli, lasciando intendere in più occasioni di essere il padre del bambino.
La donna, già nota alle forze dell’ordine così come l’ebolitano, dopo il parto ha dichiarato che il padre del bambino è l’egiziano e non il suo attuale compagno. Il nordafricano si è presentato, con un connazionale, all’atto di registrazione della nascita del presunto figlio. A questo punto però il personale dell’ospedale ha allertato i carabinieri del Nas, che per circa quattro ore hanno tentato di chiarire la questione.
Nonostante siano stati tutti ascoltati, qualcosa ieri sera comunque non quadrava ancora. Pertanto, sono stati disposti nuovi approfondimenti prima di effettuare l’esame del Dna che chiarirebbe ogni dubbio.
Neo mamma e presunto papà egiziano sono stati denunciati per alterazione di stato, la cui pena prevede la reclusione da cinque a 15 anni a chiunque, nella formazione di un atto di nascita, altera lo stato civile di un neonato, mediante false certificazioni o altre falsità.

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