Scarpe per bambini - Millepiedi

Petito rivive grazie ad Antonello De Rosa

Il regista porta in scena un testo quasi dimeticato del drammaturgo italiano Antonio Petito

Pasquale Petrosino

Grande partecipazione di pubblico, nonostante le numerose attività culturali offerte dalla “provinciale” Salerno, ieri per la prima dello spettacolo “Na Mmesca Frangesca”. Il testo è di Antonio Petito, attore e drammaturgo, figlio della nostra Napoli, l’adattamento e la regia sono dell’apprezzato ed affermato regista ed attore teatrale Antonello De Rosa. De Rosa ha avuto la capacità di riprendere un testo quasi dimenticato, dall’oblio della emancipazione culturale, rivisitandolo. Scenografia essenziale, due sedie barocche ed un paravento ligneo con effigi sacri, segno tangibile di una fede troppo radicata e spesso bigotta. Sulla scena, con abiti ottocenteschi in tinta avorio,Franca Guarino, Rosanna De Bonis, Carlo Simeoni, Gennaro Rosa, Danilo Ercolini, studenti attori della “scuderia” di Scena Teatro diretta dallo stesso regista. A far da padrone è l’equivoco, il pettegolezzo, l’eterna lotta fra il piacere dello spirito e quello della carne. “Il silenzio è precauzione” recita un attore, ed è proprio l’evasione da questa realtà che genera ogni sorta di fraintendimento. Gli attorti sicuri sulla scena e molto bravi, hanno offerto al pubblico 50 minuti di puro divertimento, quel divertimento che attraverso il teatro percorre la storia culturale del nostro bel paese. Tutto curato dai vestiti straordinari, alla pulizia dei movimenti scenici degli attori stessi. Ennesimo successo di una regia che mira all’essenziale e che ha la capacità di donare tutta la forza agli attori e alla parola. “Ho voluto” dice il regista, ” proporre un testo leggero, che abbia la capacità di poter rilassare il pubblico in una storia apparentemente puerile ma che conserva tutta la forza della storia stessa, della nostra tradizione teatrale che non possiamo dimenticare”. “Oggi ” prosegue, “si ha voglia di sperimentare e spesso dimentichiamo i grandi autori o li ricordiamo solo per certe sfaccettature non considerando, che come nel caso di Petito, hanno contribuito alla grandezza del teatro nazionale. Ai miei allievi insegno tutto, anche gli autori cosiddetti minori poiché il teatro è fatto da tutti, non solo dai grandi”. La prima ha riscosso notevole successo ieri al teatrino della Mennola, che ospiterà lo spettacolo anche questa sera alle ore 19.00, sabato 25 alle ore 21.00 e domenica 26 alle ore 19.00.

De Angelis - Grafica e stampa

Commenti

I commenti sono disabilitati.