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Il MOA di Eboli ospiterà Woman IV ed. Gerda Taro

Il 18 maggio si apre la mostra composita dedicata a Gerda Taro al MOA in onore di tutte le donne vittime di violenza.

Vincenzo De Pascale

Sabato 18 maggio alle ore 20:30 sarà inaugurato un happening artistico organizzato da Women che quest’anno propone la sua quarta edizione. Questo evento, una mostra collettiva, sarà allestito al museo MOA, Museum of Operation Avalanche, e sarà intitolato alla prima fotografa uccisa in un’azione di guerra: Gerta Pohorylle, conosciuta con lo pseudonimo di Gerda Taro.

L’intera mostra tenta di scandagliare le problematiche del mondo femminile che, forse oggi più che mai, non dovrebbero passare inosservate; ecco perché la prima fotografa donna morta in guerra è stata scelta per coagulare intorno a se una serie di artisti riuniti tutti nella stessa lotta: quella contro la violenza sulle donne.
Gerda Taro è una fotografa tedesca, uno spirito innovatore della fotografia, donna libera e controcorrente, nota per aver documentato il fronte caldo della guerra civile spagnola con forte capacità visiva e per essere stata la compagna di Robert Capa, pseudonimo di Endre Ernő Friedmann, anch’egli fotografo, ma di nazionalità ungherese, conosciuto e ricordato per le testimonianze lasciateci di cinque conflitti bellici tra cui la guerra civile spagnola.
La morta di Gerda, durante un’azione di guerra, travolta da un carro armato mentre svolgeva il proprio lavoro, contribuì a mitizzare la sua figura come donna ribelle e coraggiosa, caduta per le proprie idee e per il suo lavoro.

Per queste ed altre motivazioni, sono tantissimi gli artisti che si sono proposti di mostrare al pubblico, insieme, i propri lavori, ma il comitato scientifico di Women ha scelto solamente le opere che esprimono il senso di questo evento nel migliore dei modi, selezionando 42 opere divise poi suddivise in quattro sezioni: pittura, fotografia, video arte, libro d’artista.

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