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Il sindaco di Auletta chiude una cooperativa per migranti: “Non c’è acqua potabile”

Il primo cittadino di Auletta contesta il modo in cui i migranti siano stati mandati nella cittadina senza avvertire e all'interno di una cooperativa privata che ha sede in un ex agriturismo

Federica D'Ambro

Il sindaco di Auletta, Pietro Pessolano, ha firmato un’ordinanza con la quale ha sospeso l’autorizzazione sanitaria per la struttura di Lontrano che ospita da alcuni giorni trenta migranti. Il primo cittadino di Auletta contesta il modo in cui i migranti siano stati mandati nella cittadina senza avvertire e all’interno di una cooperativa privata che ha sede in un ex agriturismo. Come si legge sul quotidiano Il mattino, ieri l’ordinanza del sindaco è stata motivata dalla “mancanza di acqua potabile e l’assenza di un allaccio alle fognature della struttura”.
Nonostante il volere del sindaco i trenta migranti restano nella cooperativa privata, la stessa che sta avviando le pratiche per rispondere al sindaco e resistere all’interno.

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