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“Picciridda” il graffio al cuore di Catena Fiorello

Il romanzo di Catena Fiorello diventa film con protagonista Lucia Sardo

Pasquale Petrosino

La Recensione

“L’amore è imperfetto per principio. E questa è l’unica verità che possiamo ricavare” cita nel suo romanzo, “Picciridda”, la scrittrice Catena Fiorello. L’amore viscerale che intercorre fra una madre e la propria figlia è un amore, grande ma imperfetto. Imperfetto come tutti gli amori che per donare il massimo sono costretti a sacrificarne l’archetipo stesso. Un amore che lascia orfani, per un futuro migliore. L’amore di una nonna verso la propria nipote, anche questo è un amore imperfetto, poiché nel donare si è sempre costretti a cedere in qualcosa, e la “Generala”, nonna Maria, è costretta ad essere dura, veritiera, moralmente incorruttibile affinché, Lucia, possa diventare una vera donna. In questo romanzo, Catena, riesce a donare ad ogni singola parola, colore e sapore. Escono dalle pagine,del libro gli odori di una terra meravigliosa, la Sicilia, una terra dove il cielo sembra unirsi con la terra e la terra si fonde nell’animo di ogni isolano. Una terra che con i suoi odori e sapori offre anche le contraddizioni di una cultura che ha esigenza di mostrare al mondo la propria esistenza, la propria uguaglianza dinnanzi agli squilibri sociali. Un trattato sociale, quello offerto dalla scrittrice che ci permette di immergerci nel contesto storico, ma sempre attuale delle “emigrazioni verso il nord”. Emigrazioni che spingono intere famiglie e, nel caso del romanzo, anche “famiglie a metà” a emigrare verso il nord per costruire un futuro migliore, il futuro che la bella Sicilia non è stata in grado, e forse non è ancora in grado, di offrire a tutti i suoi figli. “Sembra che nessuno di questi gloriosi lavoratori sia meritevole di medaglia da cucire sul petto” tuona nel romanzo questa frase. Lavoratori che si privano, come nel caso di Picciridda, della propria piccola, per offrire alla stessa un futuro certo. La piccola Lucia, la Picciridda, protagonista del romanzo insieme alla nonna Maria, con la quale vive e cresce durante l’assenza dei genitori, emigrati in Germania per lavoro, rappresenta quel cordone ombelicale che lega ognuno di noi al filo sottile del passato che ci permette, attraverso il ricordo di costruire nel presente il futuro. La carnalità della scrittura di Catena, rende viva ogni parola che fuoriesce dal testo stesso. “Piccirdda, con i piedi nella sabbia” ha ispirato il film di Paolo Licata tratto da questo romanzo straordinario di Catena Fiorello. Protagoniste,la piccola Marta Castiglia nel ruolo di Lucia e la grandissima Lucia Sardo, nel ruolo della nonna Maria, la “Generala”. Dal 5 marzo in uscita nelle sale cinematografiche della città di Palermo. ” Un film stupefacente che va dritto al cuore”, così lo ha definito Oliver Stone.

De Angelis - Grafica e stampa

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