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Muore nel carcere di Fuorni, Ivan Gentile poteva essere salvato

Sono state le parole del medico Giovanni Zotti nel merito di una deposizione con il sostituto procuratore Elena Cosentino

Federica D'Ambro

“Poteva essere salvato”. Sono state queste le parole del medico Giovanni Zotti nel merito di una deposizione con il sostituto procuratore Elena Cosentino. Poteva essere salvato è riferito a Ivan Gentile, il 43enne di Agerola trovato cadavere in una cella del carcere di Fuorni lo scorso novembre. A parlarne è il quotidiano Il Mattino questa mattina in edicola.
Una deposizione che potrebbe aggravare la posizione della cardiologa dell’Asl, in servizio presso il penitenziario cittadino. Senza considerare che la perizia mostra delle negligenze da parte degli operatori in servizio, che avrebbero omesso di effettuare accurati controlli medici.

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