“Derby” tra Salerno e Napoli in carcere: scontri tra detenuti e 13 ordinanze

Una vera e propria guerriglia è nata all'interno del carcere di Salerno tra 10 detenuti salernitani e 3 napoletani.

Federica D'Ambro

carcere fuorni 1

SALERNO. Non solo telefonini e droga ma anche “rivoluzioni” all’interno del carcere di Fuorni. Una situazione di instabilità tra un gruppo di salernitani e napoletani ha portato la casa circondariale di Fuorni a vivere giorni di vero caos. Bastoni e mazzi ricavate dai mobili della struttura, estintori presi ed attivati per nascondere le identità, direttrice del carcere ferita insieme ad alcuni agenti che sono intervenuti per fermare l’agguato che alcuni carcerati salernitani avevano messo in atto nei confronti di tre detenuti napoletani. Un “derby” tra Napoli e Salerno non calcistico ma, stando a quanto raccontato dalla Polizia, nato per futili motivi. In merito a quell’episodio, in data odierna, sono state emesse 13 ordinanze applicative di custodia cautelare in carcere nei confronti di 13 persone, all’epoca dei fatti, detenuti all’interno del carcere di Fuorni.

Il 5 aprile si verificò una vera e propria “faida” tra due gruppi di detenuti salernitani e napoletani. L’evento che scatenò gli animi fu l’aggressione da parte di un detenuto salernitano nei confronti di un detenuto napoletano, a quanto pare, per futili motivi. A seguito di tale episodio il gruppo napoletano aggredì un detenuto di origine salernitana per vendicare l’accaduto. Queste due aggressioni diedero vita ad una vera e propria guerriglia che ha portato alla devastazione della casa circondariale. I due gruppi hanno tentato lo scontro diretto utilizzando estintori per nascondere la propria identità, creandosi armi artigianali come mazze e bastoni di legno realizzate con i mobili presenti all’interno della struttura. Uno scontro fisico che è stato evitato solo grazie all’intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria che hanno subito diverse lesioni personali. Gli agenti, in quei giorni, sono stati vittime di rapina. Per ben tre volte sono state sottratte, con violenza, le chiavi di accesso alle celle: una volta per far uscire i compagni di sezione, una seconda volta per fare accesso alla sezione contrapposta e una terza volta per accedere alla sezione dove erano rinchiusi i napoletani.

La rapida successione degli episodi, il numero dei detenuti coinvolti e il notevole spiegamento di forze utilizzate per sedare gli sconti danno la misura della gravità dei fatti e della situazione. L’operazione ha visto il lavoro congiunto della Polizia Giudiziaria, della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, con l’esecuzione di tredici misure di custodia cautelare a Salerno città ed in provincia.  Le operazioni delle forze dell’ordine sono iniziate sabato. Le misure cautelari riguardano 10 detenuti e 3 uomini che erano stati precedentemente scarcerati. Attualmente i detenuti, provenienti da Napoli, Salerno, Pagani, e altri borghi di entrambe le provincie, sono stati trasferiti in strutture sparse su tutto il territorio nazionale.

 

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