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Cavese, daspo per 68 tifosi aquilotti

Provvedimento della questura di Caserta nei confronti dei supporters metelliani in occasione della trasferta di Aversa

Francesco Pecoraro

Sono 68 i tifosi della Cavese, che non potranno più assistere alle gare degli aquilotti. Su di loro pende il provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive emanato dalla questura di Caserta in relazione agli incidenti avvenuti in occasione della gara di campionato di serie D tra Aversa Normanna e la compagine metelliana. Ecco il comunicato ufficiale diffuso dalla Questura di Caserta: Il Questore di Caserta ha adottato il provvedimento del divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive – DASPO – nei confronti di 68 ultras coinvolti nei disordini avvenuti in occasione della partita Aversa Normanna / Cavese 1919, svoltasi il 21 febbraio u.s. presso lo stadio “Bisceglie” di Aversa.        A pochi minuti dal fischio d’inizio dell’ incontro, un folto gruppo di ospiti raggiungeva in massa i varchi di accesso all’impianto al fine di eludere le operazioni di filtraggio. Dopo aver coperto i volti, alcuni di questi giungevano al contatto con lo schieramento delle forze dell’ordine in assetto di sbarramento, colpendo con bastoni gli scudi degli uomini in divisa e lanciando oggetti contundenti. Dopo l’intervento di carica comandato dal Dirigente dei servizi di ordine pubblico, il gruppo si dileguava celato tra gli altri tifosi e raggiungeva gli spalti. Al termine della manifestazione sportiva, concluso il deflusso, venivano intraprese le operazioni che portavano all’identificazione dei soggetti ritenuti coinvolti nei disordini. In relazione agli scontri, gli uomini del Commissariato di P.S. Aversa, che già avevano arrestato in flagranza Fioravante SIANI, quarantaduenne di Cava dei Tirreni, hanno proceduto a deferire all’Autorità giudiziaria 69  persone coinvolte, indagate a vario titolo per i reati di resistenza a PP.UU., detenzione e porto abusivo di oggetti atti ad offendere ed artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive. Per 21 ultras, ritenuti promotori delle turbative verificatesi in occasione dell’incontro, il DASPO è stato stabilito con la durata di 5 anni. Tra di loro, 5 ultras sono risultati già destinatari in passato dello stesso provvedimento di divieto. Nei riguardi dei restanti 47 ultras il provvedimento è stato adottato per la durata di 3 anni. Tra tutti i destinatari del divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive 23 sono persone già note alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.  

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