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Castagne, stagione difficile nel Salernitano: maltempo ha compromesso i raccolti

I dati diffusi dalla Coldiretti Salerno

Non sono positivi i primi dati sul Marrone di Roccadaspide Igp. Superato l’incubo cinipide grazie ad una serrata lotta biologica che ha consentito di debellare quasi completamente l’insetto cinese, si presenta ennesima stagione difficile per le castagne a causa delle muffe. A renderlo noto è la Coldiretti Salerno. “La stagione si presentava con piante in ottimo stato, con la presenza di ricci, frutti sani e pezzature medio/grandi – spiega Roberto Mazzei, esperto in castanicoltura e consulente Coldiretti – poi le intense piogge di agosto, le escursioni termiche molto forti e il vento hanno inciso sulla produzione, soprattutto nelle zone vallive, provocando una mancata crescita delle castagne non ancora mature e una forte presenza del fungo Gnomoniopsis Discula Pascoe che ha attaccato i castagneti salernitani, generando marciume del frutto”. I mercati al momento sono fermi. Lo scorso anno il Marrone di Roccadaspide Igp era quotato tra 1.20 e i 2 euro al kg, a seconda del calibro e della qualità. “I primi dati ufficiali a nostra disposizione non sono positivi – rivela il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano – ma la raccolta è appena nella fase iniziale e dobbiamo ancora confrontarci con le industrie di trasformazione per capire l’andamento dei mercati. Ad aggravare la situazione è senza dubbio l’immissione nel nostro mercato di castagne provenienti dai paesi esteri. I produttori sono preoccupati per la stagione che ha portato una riduzione del quantitativo di frutti, tanto che in alcune zone la produzione è pressoché dimezzata, rischiando di minare la stabilità economica degli operatori del settore”.

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