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Eboli: in Comune incontro sulla vertenza Ises

Si attende la convocazione di un tavolo in Prefettura

Carmen Incisivo

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In attesa che si apra un ampio tavolo istituzionale in Prefettura, al quale possano sedere i sindacati dei lavoratori, il Comune di Eboli e l’Asl, la vertenza Ises trova un’ipotesi di soluzione. I soci-lavoratori, ed i sindacati hanno chiesto espressamente al sindaco di Eboli, di condividere il loro percorso e, soprattutto, hanno chiesto la disponibilità di locali comunali da poter adibire alle finalità di delocalizzazione dell’Ises.
Il sindaco Massimo Cariello, preoccupato che persone affette da disabilità possano subire l’interruzione del servizio e preoccupato per il futuro dei lavoratori, si è dichiarato disponibile a farsi parte attiva nel tavolo di crisi per individuare una soluzione al problema ed ha immediatamente messo a disposizione una struttura comunale conosciuta come “ex ortopedia”, nel rione Pescara, affinché l’Ises possa in tempi rapidi realizzare la delocalizzazione ed operare l’assistenza.
Il sindaco Cariello ha sottolineato che in ogni caso occorrerà una verifica circa i minimi adeguamenti da realizzare e le eventuali deliberazioni in ordine alla destinazione d’uso, rendendosi comunque disponibile a porre in essere, nel rispetto della normativa vigente, ogni atto ed opera utile perché la struttura possa essere utilizzata.
Il primo cittadino di Eboli ha anche precisato che l’utilizzazione della struttura comunale rimane subordinata e collegata al mantenimento dell’accreditamento, il provvedimento che consentirebbe alla cooperativa ISES di proseguire nell’attività; proprio per questo ha anche richiesto ai vertici della cooperativa una relazione sullo stato attuale degli accreditamenti. Sindacati, lavoratori ed amministratori dell’ISES hanno espresso pieno gradimento per la proposta formulata loro dal sindaco di Eboli, attraverso la quale si punta alla salvaguardia sia dell’assistenza, sia dei livelli occupazionali.
«Stiamo tentando, insieme con sindacati e lavoratori, di trovare una soluzione possibile – ha spiegato il sindaco, Massimo Cariello -. Da parte mia ancora una volta c’è stata condivisione massima per le preoccupazioni degli operatori e delle famiglie dei pazienti del centro, a cui, rispettivamente, dobbiamo garantire, ognuno per la sua parte, lavoro ed assistenza. Le recenti decisioni in tribunale non lasciano margine di intervento: la struttura di via Pendino va chiusa. Abbiamo garantito un’alternativa possibile, pur tra mille difficoltà e percorsi burocratici da portare avanti, ma à chiaro che tutto rimane subordinato al recupero dell’accreditamento che deve accompagnare necessariamente la delocalizzazione dell’Ises. L’Amministrazione comunale rimane al fianco dei lavoratori e degli assistiti, nel rispetto delle leggi e nella salvaguardia dei diritti».

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