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Sequestro di 500mila euro per fatture false e riciclaggio, nei guai tre persone

Sono 22 autovetture di grossa cilindrata, tra cui una Ferrari del valore di € 150.000

Francesco Pecoraro

Su disposizione della Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per oltre 500 mila euro emesso dal G.I.P. nei confronti di una società con sede a Sant’Egidio del Monte Albino (SA) e di tre soggetti – F.T., V.T. e D.M. – esercenti il commercio di auto di lusso di grossa cilindrata.
La vicenda concerne la responsabilità per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e per i reati di riciclaggio connessi, avendo gli indagati simulato la vendita di 22 autovetture ad una società di fatto inesistente ed intestata ad un prestanome.

L’operazione

Le 22 autovetture di grossa cilindrata – tra cui una Ferrari del valore di € 150.000 – venivano cedute in modo simulato e fittizio a D.M., non solo al fine di evadere le imposte, ma soprattutto per sottrarle ad una misura cautelare reale già disposta in precedenza.
In particolare, per tali fatti nell’agosto 2020 i soggetti erano già stati attinti da misure cautelari personali e reali. Tuttavia, nei mesi successivi alla esecuzione, i provvedimenti di sequestro e di custodia cautelare erano stati annullati dal Tribunale di Salerno – Sezione del Riesame, decisione che tuttavia è stata cassata – a seguito d’impugnazione da parte di questa Procura – dalla Suprema Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio la decisione del Riesame per una nuova pronunzia con riguardo alle misure cautelari personali.
Nelle more della nuova pronuncia del Tribunale del Riesame, veniva quindi nuovamente richiesto il sequestro preventivo, accolto dal G.I.P., con cui veniva disposto il vincolo reale su plurime vetture di grossa cilindrata sino a concorrenza del valore da cautelare

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