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“Zampino” di Gatto e “doppietta” di Sprocati, 3-2 Salernitana a Novara

Prestazione super dei granata al "Piola" e play-off agganciati: la rete dell'ex Ascoli apre le marcature. I piemontesi pareggiano con Da Cruz, respinta corta di Radunovic, ma cedono nella ripresa sotto i colpi del talento monzese. Inutile il gol di Di Mariano

Alfonso Maria Tartarone

NOVARA-SALERNITANA 2-3 (1-1)

NOVARA (3-5-2). Montipò; Golubovic, Mantovani, Chiosa (24′ st Dickmann); Di Mariano, Moscati, Ronaldo (32′ st Schiavi), Sciaudone, Calderoni; Da Cruz, Macheda (21′ st Chajia). A disp.: Benedettini, Farelli, Del Fabro, Troest, Orlandi, Casarini. All.: Corini.
SALERNITANA (3-4-3). Radunovic; Mantovani, Bernardini, Pucino, Minala, Ricci, Alex (37′ st Kiyine), Vitale, Sprocati (29′ st Rosina), Rossi, Gatto (24′ Odjer). A disp.: Adamonis, Iliadis, Della Rocca, Rizzo, Signorelli, Asmah, Bocalon, Cicerelli, Kadi.. All.: Bollini.
ARBITRO. Ghersini di Genova (Rossi e Cipressa); quarto uomo: Schirru.
MARCATORE. 18′ Gatto, 38′ Da Cruz, 12′ e 19′ st Sprocati, 48′ st Di Mariano
NOTE. Ammoniti: Vitale, Minala; calci d’angolo: 2-3; minuti di recupero: 0′ pt e 4′ st.

C’è chi ci mette lo “zampino”, Gatto, e chi la “doppietta”, Sprocati, per espugnare la tana del Novara. Ci prende gusto, insomma, la Salernitana lontana dalle mura amiche dopo la rimonta di Avellino. Terzo successo stagionale, play-off centrati (almeno per il momento) e vetta a quattro gradini di distanza (volo pindarico). Inutile, soprattutto per la prova fornita dai campani durante l’intero arco della partita, il momentaneo pareggio azzurro siglato da Da Cruz, merito anche della corta respinta di Radunovic, ed il 2 a 3 di Di Mariano nei minuti di recupero.
LA PARTITA. E’ una Salernitana che calpesta il sintetico del “Silvio Piola” senza particolari timori. L’undici di Bollini, privo nel pacchetto arretrato di Schiavi ed in avanti di Rodriguez, tiene testa egregiamente agli avversari nei primi giri di lancette. Il Novara, reduce dal brillante successo esterno di Palermo (super corazzata della cadetteria) non riesce a trovare il bandolo della matassa. Ed infatti, trascorsi soli cinque minuti, il solito chirurgico traversone di Vitale per un soffio non trova pronti alle deviazione vincente Rossi, prima, e Gatto, pochi centimetri dopo nel cuore dell’area di rigore. Non brillano, nelle fila dei padroni di casa, nemmeno gli ex (nemmeno poi tanto rimpianti) Ronaldo e Sciaudone. I granata fanno sul serio ed a testimoniarlo è la ghiottissima chance sprecata da Sprocati, autore il più delle volte di reti spettacolari, ad un passo dall’estremo difensore avversario. Il minuto è il nono, Rossi ci prova dalla distanza, Montipò (non impeccabile) non trattiene e l’ex Pro Vercelli difetta, esageratamente, di mira sparando sopra la traversa. Pigia il piede sull’acceleratore la compagine campana e manca nuovamente il bersaglio con Pucino (che centravanti non è). La supremazia di Bernardini e compagnia è netta. Ed il vantaggio, scoccato il diciottesimo, è la più logica conseguenza di una contesa senza storia. Ripartenza super, piemontesi allo sbando, Sprocati veste i panni dell’uomo assist e Gatto (già a segno due stagioni addietro a Novara) supera senza problemi il portiere gaudenziano. La reazione della truppa di mister Corini giunge solo dopo superato abbondantemente il ventesimo. A frenarla, sul mancino di Calderoni al volo, è il legno della porta sorvegliata da Radunovic. La Salernitana si rilassa e la disattenzione difensiva è sempre in agguato. Radunovic fallisce la presa da calcio d’angolo e Da Cruz gonfia la rete per il definitivo 1-1 al duplice fischio di chiusura. Si attende una ripresa scoppiettante ed invece non accade nulla di significativo per oltre dieci minuti. Il taccuino resta mestamente vuoto (nonostante siano i campani a tentare di offendere). La supremazia territoriale granata, come avvenuto anche nella prima parte di gara, prende forma con il raddoppio al dodicesimo giro di lancette. Gatto ricambia la cortesia a Sprocati (azione armoniosa sulla destra, forse caratterizzata da un fallo del numero 19, e piatto morbido della talentuosa pedina monzese) e la Salernitana torna avanti nel punteggio. Nemmeno il tempo di rimboccarsi le maniche ed i ragazzi di Bollini calano il tris. Diciannovesimo minuto, Rossi fa il Gatto e porge, sempre all’ex Pro, la più facile delle palle (al secondo tentativo) da spingere in fondo al sacco. Da rivedere, senza ombra di dubbio, il burroso pacchetto arretrato azzurro. Il valzer dei cambi incide davvero con il contagocce sul proseguio della gara. Da segnalare il rapporto non idilliaco tra Calderoni ed il palo della porta di Radunovic. Nell’ultimo minuto utile il Novara ha comunque l’orgoglio e la forza di accorciare le distanze con il tocco di Di Mariano. Non c’è più tempo, sotto la doccia la festa è tutta granata.

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