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“Volare” nel cuore delle emozioni

Lalla Esposito infiamma di emozioni l'apertura della IV edizione di Aspettando i Barbuti

Pasquale Petrosino

spettacolo asalerno postTutto è pronto per la ripartenza dell’arte. Riparte il Teatro, quel teatro che diviene realtà concreta grazie a chi scommette tutto se stesso per realizzarlo. Un teatro che permette agli attori di incarnare le emozioni e dispensarle al pubblico con generosità assoluta. E’ il caso di Lalla Esposito, cantante ed attrice di grandissimo rilievo e vanto del nostro panorama nazionale, è lei ad aprire, sabato 4 luglio, la IV edizione di Aspettando i Barbuti diretta dal regista Antonello De Rosa. Alle 21.00, la strepitosa artista , accompagnata al piano dal maestro Antonio Ottaviano fa ingresso sul palco, fra gli applausi di un pubblico attento che attende con ansia di vederla esibire. Inizia il suo Concerto Blu, omaggio a Domenico Modugno intonando il brano , l’uomo in frack, e così con un cilindro in testa esplode l’emozione. Un turbinio di sensazioni uniche prendono vita su quel palco, un palco storico che compie in questo anno il suo trentacinquesimo compleanno, il palco dei Barbuti Festival, dove vivo è ancora il respiro del grande Peppe Natella. Lalla Esposito incarna Teatro e Musica in questo viaggio nell’anima di Domenico Modugno. Tesse, in maniera straordinaria, le fila di una vita ricca di passione , quella di Modugno, facendo emergere l’immenso mondo interiore di un artista che ha lasciato un segno indelebile nel panorama della musica mondiale. Brani per nulla scontati offerti ad un pubblico che, sotto le stelle di una città che rinasce, ha vissuto la magia dello spettacolo. Non si risparmia Lalla, concede dediche e bis, con tutto il suo carisma e la sua bravura riesce perfettamente a creare emozioni seminandole, come grano , sul terreno del cuore. Lalla Esposito una vera artista,che senza sé e senza ma, soprattutto senza ma come afferma la stessa, si concede al suo pubblico, senza orpelli e nella semplicità riesce a trafiggere l’oblio oscurantista di una società che sembra arenarsi al qualunquismo. Lei con la sua   presenza di donna ed artista ridona dignità all’Arte. Così “è giunta ormai l’aurora, si spengo i fanali e si sveglia a poco a poco la città…” con la speranza di “volare nel cielo più blu” di una vita che comincia a riappropriarsi dei propri spazi e delle proprie passioni.

 

 

 

 

 

De Angelis - Grafica e stampa

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