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Una vita sulla fascia: ecco chi è Lorenzo Laverone

Nato nella stessa terra di Gino Bartali, "pedalando" sulla fascia dal 3-5-2 al 4-3-3, giocatore prezioso per Di Francesco e Pasquale Marino. Operato ad aprile al tallone ha chiuso la stagione senza giocare

Nasce con la propensione a “pedalare”, su quella fascia, come sulla strada. Perchè Lorenzo Laverone è nato e cresciuto calcisticamente nella stessa terra di Gino Bartali, a Bagno a Ripoli in provincia di Firenze, un paese lontano dal centro metropolitano che ha conquistato anche il tecnico dei viola, Paulo Sosa che ha preso casa lì da un anno. E proprio sul lato destro del campo Lorenzo Laverone si sente a “casa”, dall’esordio nei professionisti con la Colligiana e l’Arezzo poi in terza serie.

Sei anni fa, per la prima volta, l’esperienza lontano da casa, dalla sua Toscana, contratto con la Reggina. Anche se giovane si ritaglia uno spazio nella Reggina di Atzori che gioca con il 3-5-2. Il tecnico, quindi, lo schiera spesso esterno di centrocampo, si contende il posto a destra con Riccardo Colombo che rispetto a Lorenzo garantisce più copertura e meno spinta.

L’anno dopo passa al Sassuolo allenato da Pea, anche qui viene schierato in fase più avanzata nel 3-5-2, la prima parte di stagione con i neroverdi poi a gennaio passa alla Nocerina con Auteri. Il posto sulla destra è tutto suo, insostituibile, sia nel 3-4-3 che nel 4-2-3-1. La stagione successiva torna al Sassuolo ma sulla panchina c’è l’attuale tecnico Eusebio Di Francesco. Con i neroverdi colleziona 14 presenze in una squadra che “asfalta” il campionato raggiungendo la storica promozione in serie A. Per il tecnico Laverone durante la stagione diventa una pedina fondamentale, utile e di rendimento nel suo 4-3-3 come terzino destro.

Stagione tribolata la seguente al Varese dove non entra nelle grazie del tecnico Sottili, gioca di più, invece, quando gli subentra Carmine Gautieri che lo utilizza sia nel 4-3-3 che nel 4-4-2 ma come esterno a centrocampo.

Poi arriva il Vicenza nella stagione 2014/2015 dove parte con il tecnico Lopez praticamente da esterno d’attacco, a destra con Cocco che gioca al centro e Giacomelli sulla sinistra. Si fa apprezzare dai tifosi biancorossi, motorino instancabile, rende il massimo con il cambio in panchina quando arriva Pasquale Marino che lo inserisce ovunque, da terzino destro, nel suo 3-5-2 e nel 4-2-3-1.

Stagione sfortunata, invece, quella appena terminata per Lorenzo che a novembre del 2014, intanto, si è laureato in Economia Aziendale.

Gioca sempre con Pasquale Marino ma poche giornate dopo l’arrivo di Lerda un brutto colpo, complicanze della borsite al tallone sinistro, si opera ad aprile e la sua stagione finisce senza più scendere in campo.

 

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