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Virtus Arechi si arrende al PalaSilvestri, atto secondo a Pescara

Foto © Sergio Mazza

Foto © Sergio Mazza

La Virtus Arechi Salerno esce sconfitta dal secondo atto della serie finale dei playoff del campionato di Serie B Old Wild West per mano dell’Amatori Pescara, capace di imporsi col risultato finale di 86-96 a danno dei ragazzi cari a coach Orlando Menduto.

Altra grande prestazione quella offerta dai viaggianti, determinati a far propria l’intera posta in palio dopo la sconfitta cocente di quarantotto ore fa, sempre tra le mura del PalaSilvestri di Salerno.

Con questo risultato, dunque, perfetta parità tra le due compagini in una serie che sta regalando tantissime emozioni e che senz’altro saprà fare altrettanto nei prossimi appuntamenti previsti in terra abruzzese.

La partita

Inizio contratto da parte di entrambe le squadre, evidentemente fin troppo consapevoli dell’importanza della posta in palio: le difese sembrano avere il sopravvento sugli attacchi, poi gli ospiti decidono che è arrivato il momento di fare sul serio e consegnano palla nelle mani del dynamic duo Leonzio (22) – Potì (24), bravi a convertire tanto in penetrazione quanto dalla distanza.

La Virtus prova a rimanere in scia e ci riesce piuttosto bene facendo registrare appena due lunghezze di ritardo dopo i primi dieci minuti di gioco (19-21) ma deve rinunciare a Mark Czumbel, fuori per un problema alla spalla che non consentirà più al classe 2000 di rimettere piede sul parquet.

Il secondo quarto vede gli ospiti salire prepotentemente in cattedra: coach Rajola applica costanti blitz difensivi ai danni dei lunghi blaugrana che nel pitturato fanno piuttosto fatica quando ricevono spalle a canestro. Salerno litiga anche con il tiro dalla lunga distanza e, per completare il tutto, risulta difficile tenere il conto delle palle perse nei primi venti minuti.

Pescara ne approfitta solo parzialmente, complice quache errore di troppo in transizione offensiva e all’intervallo lungo il gap fatto registrare dalla Virtus è di sole cinque lunghezze (40-45), il che – tutto sommato – sembra un affare.

Terzo quarto ancora a tinte pescaresi, almeno nei primi cinque minuti di gioco, allorché la Virtus appare troppo sulle gambe e rea di una pressione difensiva che non pare oggettivamente all’altezza della situazione. A suonare la carica ci pensano Sanna e Diomede, nuovamente letali dalla lunga distanza. Le loro “bombe” riportano Salerno in scia (62-65) con gli ultimi dieci, decisivi minuti da giocare.

E’ il momento della verità, la Virtus lotta su ogni pallone ma sembra davvero essere una serata storta. Gli ospiti muovono la sfera straordinariamente, trovando punti importanti anche dai giocatori in uscita dalla panchina, su tutti Carpanzano (13) e Pedrazzani (8) che fanno registrare la fuga per la vittoria.

Salerno sa di essere spalle al muro e risponde ancora una volta presente con la tripla di un esausto Villa (in campo per altri 33 minuti al netto delle assenze di Maggio e Czumbel). Ma Pescara è in missione, vuole e deve portarla a casa: a chiudere definitivamente i conti ci pensano i soliti Leonzio e Potì con due centri fondamentali che sanno di game, set and match.

Finisce 86-96 tra gli applausi del meraviglioso pubblico salernitano, orgoglio dei propri beniamini e conscio dell’extrasforzo compiuto da questi ultimi alla ricerca di un successo che purtroppo non è arrivato. Perfetta parità, dunque, e serie che nel weekend si sposta in terra abruzzese. Lo spettacolo è assicurato, la Virtus ferita ma non di certo pronta ad arrendersi.

Boxscore

VIRTUS ARECHI SALERNO – AMATORI BASKET PESCARA 86-96 (19-21 ; 21-24 ; 22-20 ; 24-31)

VIRTUS ARECHI SALERNO: Diomede 14, Sanna 20, Paci 6, Visnjic 2, Duranti 4, Leggio 14, Tortù 16, Antonaci ne, Romano ne, Czumbel 0, Corvo ne, Villa 10. Coach: Menduto.

AMATORI BASKET PESCARA: Micevic 4, Capitanelli 4, Serafini 10, Leonzio 22, Carpanzano 13, D’Eustachio ne, Pedrazzani 8, Potì 24, Gay 7, Caverni 4. Coach: Rajola.

Arbitri dell’incontro: Francesco Praticò e Luca Bartolini

Sport1

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