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Vigilia in laguna: Tiago è pronto, un posto “speciale” nel 4-3-3

La Salernitana è già in laguna, a respirare l’aria della contesa, solo domani però il battello trasporterà i granata sull’Isola di Sant’Elena nel sestiere Castello per l’appuntamento con la storia, il secondo match dopo l’andata vissuta all’Arechi mercoledì. A poco più di 24 ore il quadro sembra delineato, quest’oggi la rifinitura e uno studio certosino preparato da Menico. Il tecnico di Ponsacco, infatti, ha previsto una seduta con analisi tattica dei movimenti arancioneroverdi, il Venezia sarà studiato nei dettagli da Migliorini e compagni, attenzione ovviamente sul pacchetto arretrato. Menichini non vuole altri svarioni come quelli avvenuti nella ripresa all’Arechi, cali di attenzione e decisioni che potevano essere decisivi per la doppia contesa, domani non si tornerà indietro, non ci saranno appelli, sarà “adesso o mai più”. Anche per questo il mister se la giocherà così come fatto nei primi 45 minuti, ancora 4-3-3 il modulo previsto, cambieranno però alcuni uomini.

Casasola nel tridente.

La vera sorpresa potrebbe essere lui, Tiago è tornato dall’Argentina, con il ricordo di papà Fernando nel cuore che lo accompagnerà anche al Penzo. Menichini ha parlato col ragazzo, un lungo colloquio avvenuto nelle ultime ore, Casasola vuole scendere in campo, è pronto a dare il massimo per chiudere la pratica e mettere fine a quest’annata davvero terribile. E Menico per lui ha pensato a un posto quantomeno speciale, Tiago Casasola infatti è stato provato nel tridente offensivo, nello stesso reparto con Djuric e Lamin Jallow. Un argentino, un gambiano e un bosniaco, la fase offensiva della Salernitana, con l’esterno di Parque Patricios che sarà chiamato a fare gli straordinari, copertura anche sul suo versante per limitare le discese offensive di Lombardi che ha fatto il bello e cattivo tempo all’entrata di Djavan Anderson nella gara di andata.

Il 4-3-3.

Menico, quindi, non cambia, davanti a Micai dovrebbe essere confermata la coppia Migliorini-Mantovani, supportata dagli esterni Pucino e Lopez, a questi è stata chiesta maggiore attenzione nell’uno contro uno, sarà fondamentale limitare al massimo i cross al centro dell’area che tanto hanno messo in difficoltà la retroguardia granata. A centrocampo inamovibili Di Tacchio e Moses Odjer, il ghanese si è ripreso la scena con Menichini anche se in appena 2 gare il tecnico non rinuncia al centrocampista per dare sostanza in mediana. A completare il reparto, sperando di rivedere il miglior Jean Daniel della stagione, al posto di Minala ci sarà Akpa Akpro. In avanti, come detto, Casasola, Djuric e Jallow, con i due esterni in compiti diversi. Domani mattina l’ultimo allenamento, blando, un semplice risveglio muscolare prima di partire nel breve tratto sul battello.

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