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Vigili aggrediti sul Lungomare:”Poteva finire peggio, ci siamo trovati soli”

Le forze dell'ordine sono sulle tracce di un giovane alto almeno 1 metro e 80, di nazionalità nord africana

Federica D'Ambro

“Torniamo dalle nostre famiglie dopo essere stati picchiati e con le ferite. Poteva finire peggio, è stata come una trappola, ci siamo trovati soli e accerchiati”. Queste le parole dei due vigili aggrediti la scorsa notte da alcuni venditori ambulanti sul Lungomare Trieste, tornati a casa entrambi con una prognosi di sette giorni per lesioni e ferite. Sull’accaduto sono già iniziate le indagini della polizia municipale e della Questura che, secondo quanto rivelato dal quotidiano Il Mattino, sono sulle tracce di un giovane, alto almeno 1 metro e 80, di nazionalità nord africana.
Dopo una replica da parte della comunità senegalese che ha raccontato una prima versione dei fatti, anche i vigili hanno deciso di dare una prima ricostruzione. Secondo quanto dichiarato, uno degli agenti intervenuti all’altezza del monumento ai marinai è stato prima insultato e poi braccato da dieci extracomunitari che si sono rifiutati di sgomberare il viale, fin quando uno di loro ha sferrato un pugno contro l’agente facendolo cadere a terra. In soccorso del collega è arrivato il secondo agente, ma anche lui è stato aggredito fisicamente. I due agenti hanno passato la notte in osservazione al Ruggi d’Aragona.

Anche l’assessore alla mobilitò Domenico De Maio ha commentato: “Reagiremo, Salerno non cederà a questi atti di violenza. Sospettiamo che ad aggredire i vigili siano stati extracomunitari nord africani non appartenente alle comunità locali, da tempo radicate a Salerno”.

Nel frattempo si attendono risposte dal governatore Vincenzo De Luca che, nella giornata di ieri, ha deciso di chiedere l’intervento dei corpi speciali.

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