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Viadotto Gatto, test positivi: “Mezzi pesanti non fanno bene ma la struttura è sicura”

I risultati delle attività di indagine svolte sul Viadotto Gatto. Nei prossimi mesi sarà rifatto il manto stradale, la pubblica illuminazione e saranno sostituire le velette laterali.

Federica D'Ambro

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SALERNO. Dopo un anno di lavori, controlli, ispezioni interne ed esterne, verifiche giornaliere e notturne, arrivano i risultati delle attività di indagine condotte dalla società Istemi incaricata dal Comune di Salerno: strutturalmente il Viadotto Gatto è sicuro. Questa la notizia presentata questa mattina nella Sala della Giunta di Palazzo di città, alla presenza dell’ingegnere della Istemi, Carmine Napoli, il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e l’Assessore all’Urbanistica e alla Mobilità Mimmo De Maio. Da maggio 2018 a maggio 2019, un anno per controllare qualsiasi tipo di cambiamento, per verificare cosa potrebbe danneggiare la struttura e quanto sia necessario ancora fare per garantire sicurezza e serenità ai tanti cittadini che nell’ultimo anno hanno ipotizzato il peggio. I lavori,  iniziati ben prima della tragedia che ha coinvolto Genova e il Ponte Morandi, hanno constatato che i materiali da costruzione costituenti la struttura, anche in considerazione dell’epoca di costruzione e del tempo trascorso dalla loro posa in opera, non presentano evidenti lacune in termini di resistenza.

Mentre l’ispezione degli appoggi, nel complesso, non ha rilevato particolari criticità, a meno di qualche leggero fenomeno di ossidazione delle piastre, ininfluente ai fini della portanza. Le prove di carico effettuate di notte e di giorno, hanno dato risultati positivi e per quanto concerne l’analisi dinamica della struttura per la determinazione del primo modo di vibrare degli impalcati, la prova ha restituito valori coerenti con quanto atteso.

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Ad esporre i risultati, punto per punto, è stato Carmine Napoli ingegnere che ha svolto tutti i rilievi e le attività necessarie. “Le attività di indagine sul Viadotto Gatto sono state svolte da maggio 2018, prima del crollo del Ponte Morandi. Attualmente la struttura versa in una condizione adeguata, si può circolare con tranquillità. Ovviamente, costruito 40 anni fa, il Viadotto presenta dei deterioramenti causati da variabili esterne, come quelle ambientali. Il ponte subisce ogni giorno dei carichi a fatica, in queste condizioni riesce a lavorare ma va previsto un alleggerimento del carico pensate nel tempo. La causa dei problemi di invecchiamenti sono gli agenti esterni, come la vicinanza del mare. Nel tempo c’è stata una variazione dei materiali che riguardano esclusivamente fattori non strutturali. Infatti, ci sono dei segni di degrado che interessano le velette laterali, la pavimentazione stradale, i giunti. Abbiamo verificato l’interno del viadotto e con sommo piacere, posso dire che il ponte è in condizioni ottime. Il materiale all’interno non ha subito segni di degrado. Abbiamo suggerito futuri interventi per risolvere problematiche non strutturali”. 

Ad oggi, infatti, i problemi che il Viadotto Gatto presenta riguardano fattori esterni ed estetici della struttura. Il Comune di Salerno ha accolto i suggerimenti degli esperti e predisposto interventi di breve e lungo termine per garantire maggiore sicurezza, in attesa della fine della costruzione di Porta Ovest, che darà più aria e meno carico pesante giornaliero al Viadotto.

“C’è una parte di manutenzione che sarà necessaria nei prossimi mesi, come lo smaltimento delle acque e il manto stradale che andrà rifatto. Inoltre, stiamo lavorando sulle velette laterali che possono essere rimosse e sostituite. Dobbiamo fare una manutenzione alle velette di chiusura e vorremo sostituire i guardrail. Inoltre, stiamo lavorando anche su un sistema di monitoraggio in remoto, per evitare di superare i limiti di velocità. Tale sistema allerterà in automatico le forze dell’ordine ed eviterà il traffico”. Ha dichiarato Elvira Cantarella.

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Il sindaco di Salerno, ha ringraziato quanti in questi mesi hanno dedicato tempo e lavoro alla struttura. “Abbiamo voluto fortemente che fosse fatta una verifica scientificamente attendibile. Si era sparsa una comunicazione infondata su un pericolo imminente. Sul web aveva preso piede questa voce, si preoccupavano cittadini e consiglieri. La verifica è stata condotta con grande intelligenza scientifica, e c’è una grande attendibilità dei risultati. La certezza è che ci troviamo in condizioni di assoluta tranquillità. Abbiamo verificato tutto il verificabile, abbiamo fatto il massimo. La struttura è, ahimè, indispensabile. A me non piace, è una struttura fatta in un’altra epoca, per il momento, però, è necessaria alla viabilità”. 

I lavori nei prossimi mesi non riguarderanno solo il Viadotto Gatto. L’amministrazione comunale sta lavorando per portare a termine anche l’opera di Porta Ovest che regalerà al Viadotto e alla zona una viabilità alternativa. Come ha specificato anche l’assessore all’urbanistica Domenico De Maio, l’amministrazione ha già stilato tutti i possibili lavori che saranno svolti, c’è solo da programmare e capire quanti fondi saranno necessari per la manutenzione della struttura.

“Abbiamo deciso di svolgere quest’attività per un periodo di tempo così lungo per non avere nessun limite. Abbiamo dato indicazione immediata con il crollo del Ponte Morandi anche se i lavori di monitoraggio erano iniziati mesi prima. Volevamo capire in che condizione versasse la struttura e quali sarebbero stati i lavori possibili. I risultati sono confortanti, il Viadotto è stato costruito 40 anni fa e ogni giorno lavora per sostenere il traffico dei mezzi pesanti. Dopo tanti anni c’è bisogno di manutenzione. Per questo abbiamo già l’elenco dei lavori da dover fare, ora dobbiamo programmare gli interventi e capire quante sono le risorse a disposizione”.  Ha dichiarato l’assessore De Maio. 

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