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Veronica Mondany: “Il mio impegno contro bullismo e violenza sulle donne”

La creazione di un centro sportivo polifunzionale, una "casa" per donne vittime di violenza e un centro di ascolto nelle scuole per i giovani vittime di bullismo, le idee e i tanti progetti di Veronica Mondany

Federica D'Ambro

Associazionismo, contrasto alla violenza contro le donne, sport, lotta al cyberbullismo e bullismo. Sono queste le tematiche principali su cui si è espressa Veronica Mondany, candidata al collegio plurinominale alla Camera 3, circoscrizione Campania, con Silvano De Luca, Giuseppe Fatturuso e Anna Maria Maiorano. E’ attualmente consigliera comunale al Comune di Salerno in quota Psi, mamma e moglie, sposata con l’ex calciatore granata Emanuele Ferraro. Le sue idee e priorità sulle quali lavorare per il futuro di Salerno sono ben chiare.
Nei suoi due anni al Comune ha preso parte a diversi progetti che puntano a tutelare le donne vittima di violenza domestica e di ogni genere.

“Nel corso della campagna elettorale voglio rinnovare l’impegno contro la violenza, in modo da sensibilizzare e incoraggiare le tante donne che, purtroppo, ancora subiscono in silenzio. Voglio far capire che ognuno è importante per riuscire a cambiare il sistema. Probabilmente questo è uno dei tempi che principalmente mi sta a cuore da donna, madre e consigliera comunale”. Ha dichiarato Veronica Mondany.

Quali sono le priorità sulle quali bisogna lavorare?

“Il mio impegno è quello di creare una rete di persone che si impegnano contro la violenza, contro il cyberbullismo e il bullismo. La violenza ha varie facce, dalle più eclatanti a quelle più subdole, l’importante è sapere che esistono strumenti veri per contrastarla. Quello che intendo fare con questa rete è dare sostegno, monitorare quanto accade e assicurarmi che funzionerà. Penso che per una donna vittima di violenza la parte più difficile è ammettere di aver un problema, fare il primo passo. Dal canto nostro dobbiamo essere in grado di dare un aiuto immediato. Quello che è il mio obiettivo è di creare un sistema di case protette, con posti letto e tutto il necessario, dove rifugiarsi dopo aver denunciato la violenza, senza aver paura di dover tornare a casa con il proprio aguzzino. Dei veri e propri luoghi protetti che permettano alle donne di ricominciare”.

Ha parlato di cyberbullismo e bullismo. Come pensa di poter contrastare questo fenomeno?

Negli ultimi anni è un fenomeno, purtroppo, in espansione. Grazie a internet e ai social network fare un commento negativo o accanirsi contro qualcuno è sempre più facile. La maggior parte delle persone vittime di bullismo sono giovani studenti, per cui partirei dalle scuole e dal rapporto con gli insegnati. La scuola è praticamente una seconda casa, una seconda famiglia, e gli insegnanti hanno il dovere di educare i propri studenti. Un impegno concreto è quello di realizzare nelle scuole dei centri di ascolto per i giovani vittime di bullismo e cyberbullismo. Incentiverei le iniziative che parlino di questo tema e lavorerei sul rapporto insegnante-alunno”.

Quali sono gli altri progetti che vorrà realizzare?

“Al Comune lavoro con lo sport, mio marito è un ex calciatore e l’argomento è molto vissuto nella mia vita. Credo che lo sport sia anche unione, senza differenze sociali e disuguaglianze. Tutti devono avere la possibilità di praticare qualsiasi tipo di sport, per questo, ho intenzione di individuare a Salerno un’area per la creazione di un Centro Sportivo Polifunzionale dove possano accedervi e praticare anche persone diversamente abili. Inoltre, credo che vadano incentivati i campi di calcio a 11 in tutta la città, potremmo in questo modo non solo incentivare i nostri giovani all’inclusione sociale, ma anche squadre esterne e futuri campionati. Ritento lo sport importante sia per gli adulti che per i bambini. Un città con più strutture è una città che si concentra sul benessere dei cittadini”.

Salerno Consiglio Comunale

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