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Vendita Centrale del Latte, l’opposizione scrive a Cantone

Manca l'interdittiva antimafia, i consiglieri chiedono l'intervento delle istituzioni

Francesco Pecoraro

I consiglieri comunali dell’opposizione, Raffaele Adinolfi, Roberto Celano, Nobile Viviano e Giuseppe Zitarosa, sono ritornati sulla questione relativa all’interdittiva antimafia a carico della Newlat, società che ha acquistato la Centrale del Latte di Salerno. Lo hanno fatto tramite una nota inviata al Prefetto di Salerno, al Questore, al comandante dei Carabinieri, al Ministero degli Interni e sopratutto a Raffaele Cantone, Pm anticorruzione.

“Sono trascorsi circa 10 mesi dalla richiesta inoltrata a mezzo pec alla Prefettura di Reggio Emilia, territorialmente competente, nulla ancora è dato sapere nel merito della interdittiva antimafia a carico della Newlat, società che ha recentemente acquistato la Centrale del Latte di Salerno”.

Continuano i consiglieri comunali:

“La nostra preoccupazione è  giustificata dalle condizioni riscontrabili nel testo della fideiussione in base alla quale, nel caso di esito negativo dell’interdittiva antimafia, l’azienda ritornerebbe nelle disponibilità del Comune di Salerno con indubbie ripercussioni sul bilancio dell’Ente.

Da informazioni informali acquisite dalla Prefettura di Reggio Emilia, sembrerebbe che la stessa stia in attesa delle necessarie informative da parte di chi è demandato, nelle nostre zone, al controllo della legalità”.

Così i consiglieri hanno sollecitato le istituzioni ad intervenire.

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