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Unisa, ripartono le attività di ricerca scientifica nei laboratori

"E' stato previsto un lieve alleggerimento, rispetto alla fase di lockdown".

“È tutto pronto, a partire dalla prossima settimana, all’Università degli Studi di Salerno per la “FASE 2″. Dopo un lungo confronto politico tra la CISL Università di Salerno, il Rettore e il Direttore Generale Vicario, si è giunti ad una soluzione condivisa, presa con la massima cautela, in piena sicurezza e in linea con le misure adottate dal Governo su tutto il territorio nazionale con il DPCM del 26 aprile 2020. Con D.R. (Decreto Rettorale) del 29 aprile 2020 è stato previsto un lieve alleggerimento, rispetto alla fase di lockdown, a partire dal 4 maggio, pur confermando l’attività di didattica a distanza per l’erogazione di lezioni, esami di profitto e sedute di laurea per tutta la comunità studentesca e la misura di Smart Working, come via ordinaria, per assicurare le attività amministrative del personale tecnico-amministrativo (circa 650 unità)”. Si legge nella nota del responsabile provinciale Cisl Università Pasquale Passamano: “Dal 4 maggio, possono riprendere le attività di ricerca scientifica non differibili presso i laboratori dei due Campus dell’Ateneo salernitano e, in particolare, le attività riguardanti i progetti di ricerca finanziati con fondi Europei. Queste attività possono essere svolte solo dal personale docente, assegnisti di ricerca, dottorandi, contrattisti, borsisti e personale tecnico scientifico, se fanno parte del progetto di ricerca, previa autorizzazione. Sono state previste modalità di autorizzazioni e di accesso nei due campus molto rigide, articolate e in assoluta sicurezza. È stato prevista l’istallazione di apparecchiature di Termoscanner agli ingressi dei Campus e la consegna, a tutto il personale autorizzato, di dispositivi di protezione. Alle stesse misure di sicurezza si dovrà attenere tutto il personale dipendente addetto ai servizi (pulizie, manutenzione degli impianti, verde, vigilanza e portinariato, ecc…). Cambierà l’orario di apertura e chiusura dei Campus e per raggiungerlo bisognerà munirsi del modello di autocertificazione integrato. Siamo abbastanza soddisfatti dell’intesa raggiunta, un’intesa che mette al primo posto la sicurezza della salute di tutti i lavoratori e, inoltre, lancia un primo segnale di ripresa delle attività, partendo dalla ricerca scientifica di cui, mai come in questo momento di emergenza sanitaria, abbiamo particolarmente bisogno. Un messaggio di speranza che abbiamo voluto lanciare alla vigilia della Festa dei Lavoratori del 1 Maggio”.

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